Corriere dello Sport-Stadio 31 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

Esce allo scoperto il presidente Carmelo Salerno e sul mercato della Reggiana mette un punto: «Il nostro a gennaio è fatto». Il riferimento è a Girma e Sampirisi, che considera gli unici veri innesti. Non c’è l’intenzione di intervenire sull’attacco, per quanto l’ambiente vorrebbe uno sforzo della società proprio in quella direzione: «In rosa abbiamo 6 attaccanti tra Gondo, Novakovich, Portanova, Girma, Tavsan e Lambourde. Mi sembra che siano sufficienti. Non è una questione economica, se ne aggiungiamo un altro rischiamo di fare dei danni, com’è successo diverse volte in passato». Qualche movimento potrebbe esserci e riguarderà semmai i giovani: «Qualcuno a centrocampo potrebbe andare a giocare e in questo caso sarà sostituito, mentre davanti penso proprio che resterà tutto così. Abbiamo una squadra giovane, ma sono gli stessi che hanno conquistato tutti quei punti nella prima parte di campionato. La Reggiana è stata appositamente costruita così, con una panchina formata da giovani che devono crescere».

CASO MAGNANI. Il destino del difensore Magnani è da vedere: «Dipende solo da lui. Fino a metà gennaio non lo disturberemo. Io lo vorrei vedere tanti anni con la maglia della Reggiana addosso, ma la cosa più importante è che risolva i suoi problemi personali». Il momento della squadra è delicato dopo 3 sconfitte consecutive e una sola vittoria nelle ultime 8 giornata, con la prospettiva di ripartire al Mapei Stadium-Città del Tricolore il 10 gennaio con il Venezia reduce da 3 successi di fila. «Siamo arrabbiati – spiega – delusi e amareggiati. Sono troppe 4 sconfitte nelle ultime 5 gare». L’inizio è stato positivo, mentre la parte finale insoddisfacente. Mi aspettavo difficoltà all’inizio e non di calare successivamente».

COSE MIGLIORI. Non allarma la classifica, però Salerno non vuole tirare il freno né accontentarsi: «Se abbiamo vinto i derby con Modena, Mantova e Cesena vuol dire che siamo all’altezza. Non possiamo calare così tanto». Ci sono state anche le polemiche sul Var: «Gli arbitri non sono esenti da errori, ma le responsabilità di questo calo sono nostre. Probabilmente i troppi complimenti ci hanno fatto perdere il focus sulla salvezza, ma erano meritati, abbiamo perso identità, spirito combattivo e concentrazione».

VALORI E FIDUCIA. Il presidente non ha dubbi: «Questa è la squadra più forte degli ultimi 3 anni». La posizione di Dionigi è salda: «Fiducia totale. Il mercato comunque lo facciamo noi e non l’allenatore». Il giovane portiere Motta è un riferimento: «Sta giocando un ottimo campionato, ha fatto un solo grave errore. Gioca perché è bravo, non perché è giovane». Il nervosismo pesa: «Ci sta protestare, ma bisogna essere più sobri e farlo con stile. Scene così fanno aumentare il nervosismo di chi gioca».

Infopress