di Massimo Boccucci
C’è una missione da compiere e il Cesena lo sa con le manovre cominciate per mettersi in regola. Serve ricapitalizzare per non avere limitazioni nella sessione di mercato di gennaio. I conti del Cesena sono presto fatti, con la proprietà pronta a effettuare una ricapitalizzazione di 422mila euro che permetterà di tornare in linea con l’imposto indice di liquidità e quindi di potersi muoversi senza particolari restrizioni. Si penserà poi, con tutta calma, a far quadrare ogni cosa a giugno 2026 quando l’indice da rispettare scenderà da 0,8 a 0,7, nel raccogliere le indicazioni della nuova commissione indipendente sui conti delle società, ovvero l’organismo preposto a vigilare sulla sostenibilità delle casse societarie e sulle operazioni effettuate.
LE MOSSE. La società romagnola è stata “rimandata”, ovvero dovrà regolarsi di conseguenza per poter muoversi liberamente sul mercato con le uniche due opzioni possibili, cioè operare a saldo zero e di conseguenza per ogni giocatore acquistato dovrà esserci un’uscita equivalente, oppure ricapitalizzare, ossia versare nelle casse del club una nuova somma di denaro che possa riequilibrare l’indicatore tra il costo del lavoro allargato e i ricavi. Non c’è alcun rischio di mercato bloccato, ma una sessione da affrontare senza spese oppure con l’immissione di denaro fresco nelle casse, com’è intenzionata a fare la proprietà che conosceva questa situazione. Non ne ha fatto mistero pubblicamente il direttore generale Corrado Di Taranto che ha confermato lo scenario apertosi.
SCORIE. Sono peggiori come effetto le scorie del campo per la 3ª sconfitta incassata negli ultimi 10 mesi al “Ceravolo”. Il Catanzaro si è confermato una bestia nera, che ha rovinato il fine anno e la sosta, così come sono rimaste le imprecazioni per gli episodi sfortunati (2 pali presi da Cristian Shpendi) e negativi con le collegate polemiche sull’arbitraggio. Il club ha parlato apertamente di situazioni che hanno lasciato profondamente perplessi per 2 tocchi di mano in area sul quale si è sorvolato, facendo dire alla dirigenza bianconera che va chiarito bene l’utilizzo del Var.
RISCOSSA. Michele Mignani evita di rincarare la dose anche per non dare alibi ai giocatori, in un percorso fin qui buono e non offuscato dall’unico punto nelle ultime 2 gare tra Juve Stabia in casa e Catanzaro in trasferta. Alla ripresa è atteso al “Manuzzi” l’Empoli, capace di tutto per organico e ambizioni. Il tecnico intende lavorare per favorire la riscossa e per chiudere al meglio il girone di andata. C’è una classifica che luccica, vedendo i romagnoli nelle zone migliori con la voglia di restarci e migliorare senza mettersi limiti nella 2ª parte della stagione.
Infopress