di Massimo Boccucci
Jannik scia, Carlitos va in palestra. Vacanze di Natale diverse, in campo e fuori, per i due assi del tennis mondiale. Sinner, che ha voluto regalarsi una settimana di relax in più, è sempre legatissimo alla sua squadra, con la conferma di Darren Cahill per un altro anno accanto a Simone Vagnozzi, mentre Alcaraz è fresco di divorzio dallo storico mentore-coach Juan Carlos Ferrero.
Due vite parallele sul percorso verso Melbourne per la prima grande sfida Slam. Entrambi, nel 2026, hanno la voglia e la possibilità di centrare il Grande Slam della carriera, ovvero completare la collezione dei quattro tornei più prestigiosi. Solo in otto ci sono riusciti nella storia delle racchette e gli ultimi tre sono stati Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic, 66 major in tre.
Per riuscirci, Alcaraz dovrà irrompere nella casa naturale di Sinner, il cemento di Melbourne, dove l’altoatesino ha trionfato nelle ultime due edizioni. Nell’estate australiana Carlos non è mai andato oltre i quarti di finale, anche se alla fine della stagione 2025, sconfitto alle Finals di Torino ma comunque fresco di numero uno, ha rilanciato la sfida annunciando l’Australian Open come primo obiettivo principale per la nuova avventura.
La maturità del maiorchino si vedrà subito, sia per le dichiarate ambizioni e sia per l’effetto del cambio di guida. Il duello tra Sinner e Alcaraz va oltre i punti e la classifica Atp. Il Grande Slam è in cima ai pensieri. Si tratta di sfidarsi per grandi traguardi, e se per lo spagnolo il redde rationem è già a Melbourne, l’altoatesino dovrà invece aspettare il Roland Garros dove Carlos ha vinto due volte e l’ultima nella finale infinita con i tre championship point non sfruttati da Jannik e capaci di far scattare la rimonta feroce del rivale trionfatore in cinque set sulla sabbia che è stata per 14 volte di Nadal, di cui è chiamato a raccogliere l’eredità.
Sinner ha trascorso tre settimane a Dubai, la prima in compagnia della fidanzata Laila Hasanovic, tra relax e preparazione atletica, e le altre due a pieno ritmo. A Vagnozzi si è aggiunto Cahill per la parte più dura del lavoro con qualche deroga sul finale, come il blitz in Qatar per assistere alla finale di Coppa Intercontinentale tra Paris Saint-Germain e Flamengo.
Alcaraz deve gestire soprattutto l’addio a Ferrero con la coda polemica tra l’ex coach e il padre di Carlos, portando comunque avanti la preparazione a Murcia, ormai sede definitiva di lavoro del numero uno al mondo che ha invitato per una settimana di allenamento l’azzurro Flavio Cobolli, suo caro amico. Con il coach rimasto al suo fianco, Samuel Lopez, e il preparatore atletico Albert Lledo, è andato avanti secondo i piani già stabiliti ai tempi di Ferrero. Gli effetti della sosta tra vacanze e ripresa dei lavori si vedrà a Melbourne. Il 12 gennaio non è lontano.