Il Messaggero Umbria 29 dicembre 2025

IL RICONOSCIMENTO

GUBBIO Il suo nome nella storia, a imperitura memoria del pugilato dell’Umbria. Giammario Grassellini è il primo pugile inserito nella Hall Of Fame della boxe umbra. Il quarantottenne eugubino, attivo fino al 2015, è stato accolto con tutti gli onori dai vertici federali del movimento regionale al primo Gran Gala della Boxe a Terni che ha tenuto a battesimo la Hall Of Fame, che ha celebrato Grassellini premiato dal presidente umbro della Federazione pugilistica italiana, Simone Duchi, per la carriera ricca di soddisfazioni nelle categorie welter e superwelter sottolineando come «solo un matto di Gubbio poteva entrare nella Hall of Fame».

In carriera Grassellini ha conquistato il titolo Ibf welter del Mediterraneo (2005 e 2006), il titolo internazionale Ibf dei superwelter (2006), il titolo Ibf Intercontinentale dei welter (2007 e 2008). Ha affrontato anche avversari di spessore europeo, come Michel Trabant, strappando a Berlino un pari prestigioso. Si è ritirato con un record di 31 incontri per un bilancio di 20 vittorie, 8 sconfitte e 3 pareggi, di cui 10 successi per ko.

Il 30 novembre scorso Grassellini è stato premiato anche a Sigillo insieme al campione olimpico e mondiale Roberto Cammarelle, nel corso di una serata pugilistica che ha segnato l’esordio da professionista del talentuoso pugile di Scheggia Noureddine Amanaa, che combatte con i colori della Perugia Fight Boxing School. La storia di Grassellini si è consumata sul ring per oltre un decennio incarnando al meglio lo spirito indomito del pugile italiano. Chi l’ha visto all’opera e i suoi allievi hanno capito quanto cuore e disciplina abbiano spesso prevalso sulla sola tecnica. Il progetto Kineo Grassellini Boxing, alla Kineo Fitness & Wellness a Gubbio, dà ai giovani la possibilità di coltivare e far crescere la passione per questa disciplina. Il percorso di Grassellini ha mandato un primo segnale forte del talento nel 2001 quando a Perugia ha superato ai punti il quotato Samuel Da Valle, poi la svolta l’anno successivo davanti al pubblico di casa quando ha vinto per ko tecnico contro Thomas Koterla, cominciando una serie impressione di successi prima del limite contro avversari come Rykala, Berendi e Virtic. Era chiaro: l’Umbria aveva trovato il suo campione e l’ha celebrato adesso nel modo migliore.

Il cammino è proseguito negli anni successivi con successi che l’hanno portato nel 2005 a conquistare il titolo vacante Ibf dei pesi welter del Mediterraneo, superando Fabrice Colombel davanti alla sua gente. La cintura non è rimasta un episodio, visto che l’ha difesa con coraggio e successo contro il polacco Jackiewicz. Nel 2006 un altro trionfo, a Gubbio, con il titolo Ibf Internazionale dei superwelter, e nel 2007 la consacrazione con la conquista del titolo Ibf Intercontinentale dei pesi welter contro Saucedo, con la successiva difesa a Belfast contro Stephen Haughian. Dal 2008 le sfide sempre più ardue e, dopo un anno di inattività, il ritorno nel 2012 sul ring fino al 2015, combattendo in piazze e palazzetti gremiti. Viene ricordato come il guerriero di Gubbio, simbolo di un’Italia pugilistica che resiste, combatte e non si arrende mai.

Massimo Boccucci