di Massimo Boccucci
Dal Golfo di Napoli, passando per le piste da sci di Roccaraso, fino ad arrivare a Semmering in Austria che oggi vedrà Giada D’Antonio debuttare a 16 anni in Coppa del Mondo. Questa ragazza fa sul serio, molto più di una promessa azzurra, ricordando i suoi primi titoli nazionali quando aveva 9 anni e batteva i maschi, i successi con 6 secondi di vantaggio sulle avversarie alle prime gare federali vinte partendo con il 72.
Il direttore tecnico delle azzurre, Gianluca Rulfi, l’ha convocata (insieme alla diciassettenne Anna Trocker) dopo un avvio di stagione oltre ogni aspettativa con 2 vittorie nei primi 2 slalom, partendo con i pettorali impossibili 82 e 63. Due top 15 nelle Nor Am a Copper Mountain, un altro successo e due settimi posti tra gigante e slalom.
A Semmering si presenta come la più giovane al via, tre anni in meno di Lara Colturi, che nel passaggio tra le grandi ha scelto di gareggiare per l’Albania, e Giorgia Collomb, l’azzurra che dopo i risultati positivi dell’anno scorso è in cerca di conferme.
Le piste abruzzesi di Roccaraso le hanno alimentato la passione sulle orme di papà Fabio che fa il dentista. Tesserata per lo Sci Club Vesuvio, Giada D’Antonio ama ballare la salsa e il rap americano la carica in allenamento e prima delle gare.
La chiamano Black Panther, il nomignolo che si porta dietro da piccola dall’omonimo film Pantera Nera e che la mamma Sandra Gonzales ha voluto riprendere quando ha cominciato a gareggiare. In autunno si è trasferita in Trentino, a Predazzo, dopo aver frequentato a Napoli il liceo Scientifico Sportivo per passare poi all’istituto Tecnico Economico con indirizzo in amministrazione, finanza e marketing. La prima in Coppa del Mondo le apre le porte del grande sci per sorprendere tutti. Come ha saputo fare sin qui.