di Massimo Boccucci
Indebitati fino al collo, graziati a fasi alterne, puniti a orologeria i club della Serie A. Certi provvedimenti diventano improvvisamente intransigenti dopo aver chiuso un occhio, anzi due, in altre situazioni, ricordando per esempio le rivelazioni velenose di Report sulle ultime stagioni dell’Inter tra stipendi, capitali e quote societarie avvolte dai misteri. Adesso, con il mercato d’inverno alle porte, arriva il via libera per la Lazio di Claudio Lotito, pesantemente penalizzata l’estate scorsa, mentre scattano le limitazioni per Napoli e Pisa.
La commissione che vigila sui conti delle squadre di Serie A si è riunita per fare le ultime valutazioni sullo stato finanziario di tutti i club professionistici, basket compreso. Il club di Lotito ha rispettato i parametri richiesti e potrà quindi operare liberamente sul mercato, senza alcuna limitazione. Così come il Como, che ha sistemato una situazione difficile con un aumento di capitale.
Napoli e Pisa non hanno l’indicatore tra costo del lavoro allargato fratto (o costo del personale, ovvero la spesa totale che un’azienda sostiene per un dipendente, includendo stipendio lordo, contribuiti Inps-Inail, Tfr e altri costi accessori) e ricavi inferiore allo 0,8.
Non avranno il mercato bloccato nella finestra di gennaio, ma la commissione gli ha imposto di poter operare solamente a saldo zero. In pratica, per ogni giocatore acquistato dev’esserci un’uscita equivalente.
Una situazione non facile soprattutto per il Napoli, in particolare in vista del mercato di giugno dove sarà possibile venire sanzionati con il blocco di mercato se non si rispetterà l’indicatore che nel frattempo scenderà a 0,7 diventando ancora più restrittivo. Il rigore nel calcio italiano funziona tanto al chilo, fermandosi soprattutto alle apparenze perché andare a fondo nella sostanza potrebbe aprire certi armadi pieni di scheletri.