Corriere dello Sport-Stadio 27 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

Se lo gode il primato in classifica, con le feste passate tra i lustrini del titolo di campione d’inverno che sarà pure platonico, ma intanto ha consegnato al Ravenna soddisfazione e orgoglio per aver messo tutti in fila nel girone B. L’ha fatto oltretutto restando a guardare, dato il turno di riposo per l’esclusione del Rimini, mentre l’Arezzo non è andato oltre l’1-1 in trasferta sul campo della Torres rimanendo così a -1. Dal ripescaggio in Serie C al sogno promozione in B potrebbe volerci poco, pur se la strada è lunga e la squadra di Marco Marchionni sa bene quanto ci sia ancora da fare, fin dalla ripresa il 4 gennaio a Campobasso, contro i molisani che hanno pareggiato ad Ascoli dopo aver battuto in casa il Perugia.

COSE BUONE. Ignazio Cipriani e i soci della Black Duck hanno fatto cose buone da quando con dichiarate ambizioni hanno preso in mano il Ravenna, portato alla vittoria della Coppa Italia di Serie D e al ripescaggio in C, con il ritorno nei professionisti dopo 5 anni. «Ci lasciamo alle spalle il 2025 ricco di emozioni – spiega il presidente Cipriani -, siamo riusciti a trasformare l’entusiasmo in energia positiva. Abbiamo costruito un gruppo fantastico in campo e fuori, siamo molto contenti dei risultati ottenuti fin qui. Ci troviamo in una posizione che ci fa sognare, però con equilibrio. Ho sempre creduto nel gruppo di lavoro, dobbiamo capire come fare di più per crescere sotto ogni aspetto».

La tifoseria pensa al mercato di gennaio, ma Cipriani ci va cauto: «Siamo molto contenti dei giocatori che abbiamo, per il valore tecnico e umano. Non vogliamo rovinare gli equilibri. Se ci muoveremo, sarà fatto con grande attenzione e solo in modo funzionale al progetto». Investimenti e organizzazione sono centrali: «Lavoriamo per dotarci entro il 2026 di strutture moderne per il settore giovanile e per completare il rifacimento della tribuna distinti. L’obiettivo è avere un ambiente per sostenere sia la prima squadra sia la crescita dei giovani».

RONALDINHO. Voci e suggestioni attorno a Ronaldinho, 45 anni e da 10 fuori dal calcio giocato. È bastato uno scatto del brasiliano con la sciarpa giallorossa tra le mani per accendere la fantasia. Per Ronaldinho è pensabile un coinvolgimento? «Una sua presenza ufficiale – chiosa Cipriani – in giallorosso qui a Ravenna non sarebbe male».

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