www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 23 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

La Supercoppa Italiana perfetta di Antonio Conte, che ha preparato il Napoli alla doppietta dopo lo scudetto. La finale di ieri sera ha avuto un padrone a Riyad, tanto è stato netto il dominio degli azzurri che hanno soffocato il Bologna, battuto 2-0 senza soffrire praticamente mai. Primo tempo con la squadra di Italiano sulla difensiva.

Dopo i tentativi di Hojlund e McTominay, ci ha pensato Neres a portare il Napoli meritatamente in vantaggio con una prodezza da fuori. All’inizio della ripresa il Bologna ci ha provato, ma del pasticcio tra Ravaglia e Lucumì ha approfittato Neres che ha chiuso il conto, prendendosi la scena e chiudendo la trasferta araba con le vittorie limpide contro il Milan e i felsinei, 2 gol in semifinale e altrettanti in finale con Neres mattatore perché ne ha segnati 3 su 4. Il Napoli ha gestito con autorevolezza, sfiorando altre volte il bersaglio, mentre il Bologna non ha reagito, restando a guardare lo strapotere avversario.

Pieno di qualità Neres, che ha mostrato i colpi decisivi, ma è soprattutto chiara l’impronta dell’allenatore che sta dando un seguito all’impresa della passata stagione.

Alla fine, le note di ‘O surdato ‘nnammurato sotto il cielo di Riyad e i ricordi di una doppietta che a Napoli s’era vista soltanto ai tempi di Maradona con lo scudetto e la Coppa Italia nel 1986-87.

Di questa Supercoppa Italiana restano il trionfo azzurro e anche le rivelazioni del presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ha aperto alla possibilità di un ritorno al vecchio format dal prossimo anno. L’ipotesi è stata avanzata prima della finale, quando Simonelli ha detto che la sinergia con il mondo arabo è andata bene fino a qui, nell’ultimo quadriennio, ma la sede cambierà e forse si tornerà all’antico, cioè alla formula meritocratica che vuole di fronte la vincitrice del campionato contro la vincitrice della Coppa Italia, proprio come la giusta finale giocata ieri sera.