di Massimo Boccucci
La Supercoppa Italiana perfetta di Antonio Conte, che ha preparato il Napoli alla doppietta dopo lo scudetto. La finale di ieri sera ha avuto un padrone a Riyad, tanto è stato netto il dominio degli azzurri che hanno soffocato il Bologna, battuto 2-0 senza soffrire praticamente mai. Primo tempo con la squadra di Italiano sulla difensiva.
Dopo i tentativi di Hojlund e McTominay, ci ha pensato Neres a portare il Napoli meritatamente in vantaggio con una prodezza da fuori. All’inizio della ripresa il Bologna ci ha provato, ma del pasticcio tra Ravaglia e Lucumì ha approfittato Neres che ha chiuso il conto, prendendosi la scena e chiudendo la trasferta araba con le vittorie limpide contro il Milan e i felsinei, 2 gol in semifinale e altrettanti in finale con Neres mattatore perché ne ha segnati 3 su 4. Il Napoli ha gestito con autorevolezza, sfiorando altre volte il bersaglio, mentre il Bologna non ha reagito, restando a guardare lo strapotere avversario.
Pieno di qualità Neres, che ha mostrato i colpi decisivi, ma è soprattutto chiara l’impronta dell’allenatore che sta dando un seguito all’impresa della passata stagione.
Alla fine, le note di ‘O surdato ‘nnammurato sotto il cielo di Riyad e i ricordi di una doppietta che a Napoli s’era vista soltanto ai tempi di Maradona con lo scudetto e la Coppa Italia nel 1986-87.
Di questa Supercoppa Italiana restano il trionfo azzurro e anche le rivelazioni del presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, che ha aperto alla possibilità di un ritorno al vecchio format dal prossimo anno. L’ipotesi è stata avanzata prima della finale, quando Simonelli ha detto che la sinergia con il mondo arabo è andata bene fino a qui, nell’ultimo quadriennio, ma la sede cambierà e forse si tornerà all’antico, cioè alla formula meritocratica che vuole di fronte la vincitrice del campionato contro la vincitrice della Coppa Italia, proprio come la giusta finale giocata ieri sera.