LA NOVITÁ
“Mondo liquido” è il primo Ep degli Hellvillum, disponibile sia in cd che su tutte le piattaforme digitali. Per questa band di giovani, realtà dinamica a crescente del comprensorio eugubino-gualdese con la musica nel sangue, si tratta della sfida più esaltante lungo il percorso. Gli Hellvillum sono Roberto Stacchiotti (voce e chitarra ritmica), Samuele Salciarini (batteria), Mario Giombetti (basso) e Simone Campioni (chitarra solista). Nati nel 2018 tra Fossato di Vico e Gualdo Tadino, arrivano a questa produzione come frutto di un lungo lavoro e di un sogno che quattro ragazzi di provincia hanno coltivato e sui cui hanno investito molte delle forze e del tempo. L’Ep ha come sfondo il loro rapporto con la società, è una presa di coscienza di ciò che li circonda e di quello che vivono. Mondo liquido – spiega il gruppo musicale – rappresenta una società non concreta, veloce e sfuggente, anonima, scialba, priva di tratti distintivi, perché il suo essere così frenetica non permette di avere una propria identità, poiché è sempre in divenire e per l’appunto liquida.
L’Ep è distribuito e promosso da (R)esisto, con la produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) che con Massimiliano Lambertini ha accompagnato e supportato il progetto durante tutto il percorso, con la copertina realizzata dall’artista Viola Ciarletti, l’apporto nella realizzazione del prodotto discografico di Aedi Studio, le foto di Isabella Sannipoli, Smartcomma per il materiale video di Nuovi orizzonti e Matteo Minelli che ha agevolato le grafiche e le stampe.
«Pensiamo a chi ci segue e ci ascolta dal giorno uno e a chi magari inizierà proprio ora – confessa il gruppo -, che sia per voi un bel viaggio, anche se breve, come lo è stato per noi, con l’auspicio che una volta finita l’ultima canzone possiate sentirvi diversi da prima anche se solo per poco e anche se soltanto un minimo». Si portano dietro l’esperienza del primo singolo “Corri” che esplora in musica la frenesia della vita moderna dove ci si sente, specialmente i giovani, costantemente obbligati a dare e fare di più, un brano che apre ed è quasi un preludio, ovvero un assaggio a “Mondo liquido” come invito alla riflessione: questa corsa rende felici? La musica spinge a fermarsi e a ripensare il concetto di successo. C’è la sensazione, che diventa quasi necessità, di sentirsi in obbligo di occupare il tempo attivamente, per non avere sensi di colpa, per essere produttivi a ogni costo, in ogni momento. Una corsa contro sé stessi e contro gli obiettivi che spesso diventano mostri da combattere.
Massimo Boccucci