www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 20 dicembre 2025

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di Massimo Boccucci

L’annuncio in pompa magna l’ha dato il presidente della Lega Serie A, ufficializzando l’ennesima follia del calcio italiano dopo la speranza coram populo che tutto saltasse. «Milan-Como si giocherà a Perth l’8 febbraio», ha detto Ezio Simonelli, che per esternare sulla trasferta australiana ha approfittato della Supercoppa a Riyad, altra “farloccata” all’italiana sia per la sede fuori dal mondo che per la partecipazione dell’Inter “zerotitoli” nella scorsa stagione e dunque senza alcuna motivazione sportiva meritocratica per il coinvolgimento.

La Spagna di fronte all’insurrezione di tifosi e giocatori ha fatto marcia indietro sulla partita di campionato Villareal-Barcellona che era prevista per oggi a Miami, mentre qui si è voluto andare fino in fondo nonostante le critiche feroci venute da ogni dove. Per una manciata di soldi, ovvero 12 milioni che non risolvono certo la voragine debitoria dei club, si è venduta perfino l’identità nazionale della Serie A.

Simonelli ha incontrato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, figura chiave per l’approvazione del progetto-Perth e altro genio della lampada nel fare il Re Mida che pensa di trasformare un pallone di cuoio in uno tutto d’oro.

La Lega si è piegata sulle questioni economiche attorno alla trasferta, sebbene non siano pubblici i particolari del business, e sugli arbitri che saranno stranieri, Var compreso. In questo caso, semplicemente perché il capo della commissione arbitrale della Fifa, il nostro Pierluigi Collina, ha dato ampie garanzie sulla qualità dell’arbitraggio. Prepariamoci a un prospettato altro fatto storico e umiliante: sarebbe comunque la prima volta di una partita di Serie A senza un arbitro italiano.

Il commercialista marchigiano presidente della Lega, si è speso in modo totale per l’operazione Perth che nelle casse rossonere, tra le furenti reazioni della tifoseria e dei giocatori a cominciare da Rabiot e Maignan contrari con dichiarazioni urbi et orbi, porterà la fetta maggiore di quei 12 milioni, anche come compensazione per la perdita dell’incasso a San Siro.