di Massimo Boccucci
La Supercoppa Italiana 2025 sotto Natale, con la formula del quadrangolare e in capo al mondo. Un’altra invenzione che si tira addosso soprattutto critiche e una facile ironia. Appuntamento all’Al-Awwal Park di Riyad da domani. Si parte con la sfida tra i campioni d’Italia del Napoli, che ritrovano Lukaku alla prima convocazione dall’infortunio del 14 agosto, e il Milan, detentore del trofeo, con arbitro Zufferli e Aureliano al Var, mentre il giorno dopo, venerdì, si affrontano il Bologna (campione in carica della Coppa Italia) e l’Inter (seconda classificata nella scorsa Serie A) con arbitro Chiffi e Maresca al Var.
Una formula cervellotica, con poco senso e per nulla meritocratica che tradisce lo spirito del trofeo, per logica in palio tra chi vince lo scudetto e chi la coppa nazionale.
Questa edizione, la 38ª della storia, promette soprattutto un montepremi faraonico. Secondo quanto riportato dal sito specializzato Calcio e Finanza, sono in ballo oltre 23 milioni di euro da distribuire tra i quattro club partecipanti e non solo, visto che la cifra esatta varierà pure dalla vendita dei diritti televisivi.
Le due semifinaliste perdenti incasseranno 2 milioni e 400mila euro a testa, mentre la finalista che uscirà sconfitta potrà contare su 6 milioni e 700mila. La vincitrice intascherà invece 9 milioni e mezzo di euro, ai quali verrà aggiunto un altro milione e mezzo legato all’eventuale disputa di un’amichevole con la squadra che vincerà l’omologo trofeo locale, per un incasso totale di 11 milioni. Infine, sono previsti 2 milioni di euro che verranno equamente distribuiti tra le altre squadre di Serie A che non prendono parte alla competizione.
Di calcio c’è poco. Di soldi ce ne sono tanti. E sono gli unici che interessano, evidentemente.