di Massimo Boccucci
Dalla grana del premio per la pace inventato per Donald Trump, con l’inchiesta aperta sulla Fifa dalla commissione etica dopo un esposto, alla scandalosa esplosione del prezzo dei biglietti per le partite del Mondiale 2026 in Usa, Canada e Messico con un’inchiesta pubblicata dal sito di Bbc sport. La bufera su Gianni Infantino non si placa, anzi aumenta.
Il presidente della Fifa, che Michel Platini, specie dopo la sua assoluzione, ha definito un usurpatore che non capisce nulla di calcio, sta tirandosi dietro gli strali di una sempre più vasta platea di appassionati sparsi per il mondo.
Il capo del calcio mondiale si vanta continuamente del fatto che il format a 48 squadre, da lui fortemente voluto, amplia la base delle nazionali partecipanti e dei tifosi coinvolti. Poi, però, aumentando il prezzo dei biglietti dà uno schiaffo proprio alle tifoserie che vorrebbero mobilitarsi, anche dai Paesi meno ricchi.
Nell’articolo di Bbc Sport si fa l’esempio di Haiti, che torna a una fase finale dei Mondiali dopo 52 anni, dove il salario medio mensile è di circa 125 euro, a fronte del fatto che il prezzo più basso per un biglietto delle tre gare del girone dove c’è anche la nazionale dell’isola tocca i 153 euro. Per assistere a tutte e tre le partite del girone, un tifoso haitiano dovrebbe spendere non meno di 532 euro, cioè più di quattro mensilità del salario medio.
Si raggiungono livelli assurdi pensando ai circa 6.000 euro che serviranno per seguire una squadra nazionale che arriva in finale, gara per la quale il biglietto più economico costa 3.930 euro. Le reazioni sono negative ovunque, soprattutto nei Paesi africani dove ci sono le rinunce, sebbene ci sia già chi ha impegnato le spese per gli spostamenti.
Si tenga conto che un’altra nota dolente è rappresentata da un Mondiale che si svolge in tre territori diversi di un intero continente, con il rischio che non vi siano prezzi calmierati dalle compagnie aeree in quel periodo. Infantino ha voluto un Mondiale per corporations, sponsor e oligarchi della finanza globale, si è piegato ai ricchi e potenti, infischiandosene della base, cioè della tifoseria tagliata fuori e trattata con spregio. Quanta ragione ha Platini che di Infantino, così come di Ceferin, ha sempre capito tutto.