Il Messaggero 15 dicembre 2025

IL CASO

GUBBIO Ha lasciato il segno il caos traffico e sosta nel ponte dell’Immacolata, tra le polemiche e i rischi corsi come l’ambulanza giunta a fatica a soccorrere una persona colpita da malore tra la folla. Si è fatto sentire il sindacale Csa-Ral (Regioni autonomie locali) che, con i rappresentanti Serena Bellucci e Daniele Trinari, ha scritto al sindaco Vittorio Fiorucci e all’intera Giunta comunale, riconoscendo le «evidenti difficoltà», fino a sottolineare la «mole di lavoro di gran lunga superiore alle proprie forze, al fine di garantire gli standard minimi di sicurezza e l’incolumità dei presenti alla cerimonia di accensione dell’Albero di Natale più grande del mondo». Il sindacato pone l’accento «sulle carenze di personale sulle quali ormai non si può più rinviare la discussione». In servizio ci sono 23 agenti, compreso il comandante Elisa Floridi e tre ufficiali, alcuni dei quali negli uffici. Alla cerimonia dell’accensione, il 7 dicembre scorso, ce n’erano solo 6 operativi, mentre i veicoli avevano accesso alla città senza limitazioni tra ingorghi paurosi. Si sono sollevate accuse, rivolte al sindaco Vittorio Fiorucci e al comandante della polizia municipale Elisa Floridi, sulla mancanza di un piano sicurezza e organizzativo, senza alcuna pianificazione preventiva per gestire il prevedibile flusso considerevole di eugubini e turisti, come sabato scorso quando in certi orari il traffico è risultato ancora una volta congestionato. La normativa umbra prevede un vigile urbano per ogni 700 abitanti e per Gubbio, quindi, dovrebbero essercene almeno 43, visti i circa 30.400 residenti. Ma la Giunta Fiorucci non ha le risorse economiche per le assunzioni, così la situazione sfugge di mano pur indicando Gubbio come città turistica, mentre è in corso un contenzioso tra Floridi e il Comune perché il comandante chiede la dirigenza e gli arretrati economici, su cui potrebbe pronunciarsi il giudice del lavoro a Perugia nell’udienza prevista per mercoledì prossimo.

Massimo Boccucci