Corriere dello Sport-Stadio 13 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

Il fortino del “Manuzzi” alla prova del Mantova, dopo tre vittorie consecutive in casa che hanno meso le ali al Cesena accendendo l’entusiasmo nell’ambiente. Michele Mignani sa quel che vuole stasera, portandosi dietro anche la vittoria sfumata all’ultimo a Padova: «La cosa più importante è dare continuità alle prestazioni – spiega -, che vuol dire fare dei punti. Speriamo in futuro di raccoglierne qualcuno inaspettato». Possanzini fa del possesso palla il suo marchio di fabbrica e l’allenatore bianconero mette in guardia i suoi: «Sta facendo un grande lavoro, al di là dei risultati. Dovremo essere lucidi nel concedere al Mantova il palleggio e quando invece dobbiamo forzare la pressione per andare alti».

PROTAGONISTI. Mignani conta di avere a disposizione Frabotta e parla volentieri di chi viene chiamato a turno per incidere: «Sta bene, ha smaltito l’affaticamento. Sono contento anche di chi sta giocando meno e di quelli che entrano». Il focus sui singoli esalta il gruppo: «Amoran ha grande intensità, è cresciuto molto dal suo arrivo ed è pronto per giocare, così come per Piacentini arriverà il suo momento. Con Arrigoni ci conosciamo da tanto tempo, l’ho voluto io, sta facendo un percorso dopo il grave infortunio della stagione scorsa che richiede tempo, sta dando un grande contributo alla squadra anche senza entrare in campo».

TRADIZIONE. Il passato sorride al Cesena. In campionato mai una vittoria del Mantova in Romagna: l’unico successo esterno in una gara contro i bianconeri nel 1947, ma sul neutro di Reggio Emilia. Negli altri 14 incroci il bilancio premia i cesenati con 7 vittorie e 7 pari, l’ultimo in tempo di Covid. La stagione scorsa finì 4-2 con tanti errori da parte degli uomini di Possanzini, difeso nelle ultime ore a spada tratta dal presidente virgiliano Filippo Piccoli: «È l’unico in grado di tirarci fuori dai guai, la mia intenzione è di arrivare alla fine della stagione con lui. Per il mister la squadra si getterebbe nel fuoco, questo è stato uno dei motivi per cui non è stato esonerato». Il presidente ha rivolto un appello ai tifosi, gemellati coi cesenati e in Curva Ferrovia dopo il via libera del ministro dell’Interno che ha revocato il divieto di trasferta, fino ad annunciare che sul mercato «sarà fatto ciò che serve per raggiungere l’obiettivo».

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