di Massimo Boccucci
La fiamma olimpica è arrivata ieri in Italia per accendere il percorso verso la cerimonia di apertura, a San Siro, dei venticinquesimi Giochi Olimpici invernali, noti anche come Milano Cortina 2026, che si terranno dal 6 al 22 febbraio. Ad Atene l’ultimo atto in terra greca: il leggendario stadio Panathinaiko come sfondo del passaggio di consegna del sacro fuoco acceso a Olimpia. La staffetta ellenica, durata nove giorni lungo 2.200 chilometri, si è conclusa con l’accensione del calderone da parte della pallanotista Elena Xenaki.
A questo punto è entrata in scena l’Italia che ha ricevuto il simbolo eterno dei Giochi accolto da Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore. Dopo Stefania Belmondo e Armin Zöggeler una settimana fa, stavolta i primi due tedofori azzurri avevano il volto di Jasmine Paolini, tennista numero 8 al mondo e oro a Parigi 2024 nel doppio con Sara Errani, e del ciclista Filippo Ganna, tre medaglie olimpiche tra l’oro di Tokyo 2021, l’argento e il bronzo in Francia.
La lanterna che custodisce la fiamma è stata portata al Quirinale. Questa mattina alle 11 l’evento più istituzionale. In piazza del Quirinale sarà acceso un braciere olimpico alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente del Cio, Kirsty Coventry. Prevista la partecipazione della premier Giorgia Meloni e delle massime autorità sportive e politiche, a cominciare dal numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. Il tutto sarà suggellato dal passaggio delle Frecce Tricolori.
In serata il concerto gratuito di Carl Brave, Noemi, Tananai, The Kolors e Mahmood allo Stadio dei Marmi. Il grande viaggio scatterà domani con il via alle 9.30 dal Foro Italico per la prima frazione della staffetta affidata a Gregorio Paltrinieri. L’olimpionico del nuoto sarà seguito da tantissimi altri campioni, su tutti Achille Polonara, il cestista, che sta affrontando una grave forma di leucemia che trasmetterà uno straordinario segnale di speranza percorrendo un breve tratto del percorso per le strade della capitale. Dal Vaticano a piazza del Popolo, toccando Castel Sant’Angelo, Circo Massimo, Colosseo e Fontana di Trevi. La torcia passerà tra le mani di Tamberi, Di Francisca, Berrettini, Datome, Biaggi e Bargnani. Alla fine dei 63 giorni di viaggio saranno 10.001 i tedofori impegnati in 110 province e 60 città di tappa. Destinazione finale stadio Giuseppe Meazza.