Il Messaggero Umbria 3 dicembre 2025

LA STORIA

GUBBIO È entrato al bar Iguana, nella zona Shangai alle porte della città, apparentemente tranquillo senza lasciar trasparire alcunché. Ma sono bastati un paio di minuti per vederlo trasformato. L’uomo ha dato in escandescenze, fino ad aggredire la ventenne barista che ha avuto paura e ha cercato di proteggersi come ha potuto. Lei in quel momento era sola, però sono subito arrivate le due colleghe, di 19 e 22 anni, che prestavano servizio nella collegata tabaccheria il Quadrifoglio, e la tensione è salita alle stelle. L’uomo, un eugubino sulla sessantina di anni, ha letteralmente perso la testa e ha cominciato a urlare avvicinandosi alla ventenne fino a colpirla con due violenti schiaffi e qualche pugno. Le ragazze hanno vissuto dei momenti terribili e a farne le spese è stata soprattutto quella di vent’anni che è riuscita, con le altre due, a raggiungere il balcone esterno al locale per chiuderlo all’interno nel tentativo di proteggersi tra lo spavento colossale.

La scena è stata tremenda, mentre è arrivata in quei concitati interminabili attimi una pattuglia dei carabinieri allertata dalle giovani, attraverso il 112, prima che la situazione degenerasse. I militari hanno preso le generalità dei presenti e, con l’intervento dei titolari dell’attività, hanno avuto a disposizione i filmati delle telecamere interne che hanno ripreso tutta la scena, rivelatasi di una violenza inaudita.

L’uomo è un frequentatore sporadico del locale e nessuno poteva immaginare che avrebbe perso la bussola in quella maniera, peraltro senza alcuna situazione che all’interno del bar potesse sfociare quelle reazioni inconsulte. Non c’erano state discussioni o altri, tutto è successo improvvisamente e inaspettatamente. Le tensioni hanno visto l’uomo mettere le tre ragazze alle strette sul balcone, sferrando a una di loro un altro colpo alla nuca. Si sono difese in tutti i modi, uscendo anche all’esterno per provare a tenere chiuso l’uomo nel locale. L’escalation dell’aggressività ha fatto temere il peggio.

Le tre ragazze sono finite sotto choc, rivolgendosi al pronto soccorso dell’ospedale comprensoriale di Branca, e la ventenne ha sporto denuncia ai carabinieri con l’uomo identificato, mentre le altre due hanno prodotto la certificazione medica all’Inps per quanto accaduto sul posto di lavoro con tutte le conseguenze del caso.

Anche i proprietari del bar-tabaccheria si sono rivolti a un legale, sebbene l’uomo non abbia provocato danni al locale. La vicenda ha costretto alla chiusura il bar-tabaccheria non disponendo del personale per garantire il servizio negli orari di apertura. L’attività ha riaperto i battenti ieri mattina, ma dopo un paio d’ore la ventenne ha rinunciato e ha deciso di lasciare il posto di lavoro, probabilmente ancora stordita psicologicamente dall’accaduto o per non aver smaltito del tutto l’aggressione.

Massimo Boccucci