www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 1 dicembre 2025

di Massimo Boccucci

Tutto clamorosamente riaperto, tutto tremendamente in ballo nel Mondiale di Formula Uno che in Quatar ha riservato copi di scena a raffica, fin dalle qualifiche. A Lusail, Max Verstappen ha vinto la sua corsa grazie a un capolavoro strategico della squadra ed è balzato prepotentemente in seconda posizione nella classifica iridata. Che ora recita: Norris 408 punti, Verstappen 396, Piastri 392. Con alle porte il solo Gran Premio di Abu Dhabi della settimana prossima, che deciderà chi dei tre vincerà il titolo. Una classifica cortissima con la perla di 7 vittorie a testa per i tre piloti rimasti in corsa per aggiudicarsi il Mondiale 2025.

Tutto si gioca nell’ultima gara, anche e soprattutto per un errore strategico della McLaren. La scuderia di Woking è stata l’unica a non fermare i suoi piloti nelle fasi iniziali del Gran Premo del Qatar, quando l’incidente tra Hulkenberg e Gasly ha permesso alle squadre di risparmiare tempo con una sosta in regime di Safety Car.

Piastri, che stava comandando la corsa, è così finito secondo e il leader del mondiale Norris è rimasto addirittura fuori dal podio, chiudendo al quarto posto. Ad approfittarne è stata la Red Bull di Verstappen che con una prestazione eccezionale ha abbattuto il suo svantaggio nella classifica piloti a soli 12 punti dall’inglese. Piastri insegue a 16 punti da Norris.

Tradotto: l’inglese dovrà per forza arrivare tra i primi due nell’ultima corsa della stagione qualora a vincere dovesse essere SuperMax. Potrà invece accontentarsi del quinto posto se a vincere dovesse essere il compagno Piastri.

Ci si prepara a un finale mozzafiato. Ci si prepara anche a congedare la Ferrari da una stagione allucinante con il fine settimana più difficile dell’intera annata, visto che la tre giorni qatariota non ha mostrato il benché minimo progresso, tra Leclerc ottavo a 57 secondi su 57 giri di gara e Hamilton al dodicesimo posto a un minuto e 17 secondi dal vincitore. Stendiamo un velo pietoso.