Corriere dello Sport-Stadio 28 novembre 2025

di Massimo Boccucci

Strizzare l’occhio all’Europa, perché no? Stasera al Sinigaglia ne sapremo di più tra il Como che piace a tutti (10 risultati utili consecutivi impreziositi dall’ultima manita in casa del Torino e dal campo imbattuto) e il Sassuolo che nelle ultime trasferte ha piegato l’Atalanta con tre gol che sono costati la panchina a Juric e prima ancora il Cagliari, aggiungendo un pari a Lecce e il colpo a Verona. Fabio Grosso, che oggi compie 48 anni, vuole il regalo e tiene lontano l’ultimo precedente in Coppa Italia, il 24 settembre, con 3 gol dei lariani in 40’ e tutti a casa.

LE PROVE. Il tecnico sa a cosa va incontro: «Sarà una gara tosta contro un avversario bravo che sta mettendo in mostra le sue qualità. Abbiamo provato a prepararci in pochi giorni per un appuntamento che richiede un livello alto e anche quel coraggio di riuscire a stare in partita. Dovremo essere bravi a fare tante partite nella stessa gara, dovremo saper resistere, restare dentro le difficoltà e poi provare a venire. Riempire questa gara sarà il primo obiettivo».

ANDARE OLTRE. Andare oltre il precedente della Coppa Italia: «Quella partita ci ha dato indicazioni. Senza nulla togliere ai meriti del Como, noi avremmo potuto fare qualcosa di meglio e proveremo a ricordarci quella sconfitta per cercare di crescere». Fadera o Laurienté? «Mi piace alternare, rendere partecipi i giocatori». Nico Paz merita un trattamento particolare? «Focalizzare un giocatore significa perdere di vista gli altri perché il Como fa un gioco corale. È uno dei giocatori forti di questa squadra costruita bene, con qualità e investimenti». Thorstvedt e Matic hanno lasciato il segno contro il Pisa. I due non segnavano da parecchio: il norvegese dal 29 novembre 2024, nel derby Reggiana-Sassuolo 0-2 in B; per il serbo terza rete in A e la precedente il 22 maggio 2023 in Roma-Salernitana 2-2.

FABREGAS. Il Como non vuole fermarsi: «Tutti hanno diversi obiettivi – dice Cesc Fabregas – qui proviamo a portare un progetto con stabilità, coraggio e continuità, creando un’identità, una famiglia e un modello». Su Nico Paz: «È con noi, poi dipende quello che decide l’altra squadra. Però non scarto che Nico possa essere qui anche l’anno prossimo. Tu vedi se una persona è contenta dagli occhi, io penso che lui ora si senta felice qui». Su Matic: «Uno dei migliori compagni che ho avuto. Ho fatto una delle mie migliori stagioni vicino a lui al Chelsea, perché è devastante». 

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