www.ilmessaggero.it Prima Pagina 25 novembre 2025

di Massimo Boccucci

L’azzurro del calcio è sbiadito, a tutti i livelli, come testimonia anche l’ultima brutale uscita di scena della Nazionale Under 17 nel maxi-Mondiale in Qatar in semifinale contro l’Austria, che ha vinto 2-0 lasciando agli azzurrini le precedenti 6 vittorie tra fase a gironi ed eliminazione diretta. La squadra di Massimiliano Favo ha sbattuto nuovamente sugli austriaci, che avevano già vinto a ottobre due volte in amichevole. Ha deciso la doppietta di Johannes Moser, attaccante del Liefering (squadra satellite del Salisburgo) capocannoniere del Mondiale con 8 reti realizzate, le ultime della serie contro l’Italia con un sinistro in diagonale e un destro su punizione nel finale.

Il movimento azzurro è franoso e guarda ai playoff della Nazionale maggiore per provare a tirare su la testa dopo due esclusioni consecutive dai Mondiali. A fine marzo la doppia sfida contro l’Irlanda del Nord (quasi certamente a Bergamo), e poi – si spera – lo spareggio finale da giocare in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia.

Chi pensa che in ballo ci sia anche il futuro della Federcalcio potrebbe restare deluso dalle parole del presidente Gabriele Gravina, che ha già messo le mani avanti facendo capire di non avere alcuna intenzione di dimettersi perché – come di lui – «non c’è una norma che lo prevede».

Del resto, è rimasto al suo posto anche dopo le figuracce colossali contro la Macedonia del Nord e dopo gli Europei 2024 quando l’eliminazione agli ottavi con la Svizzera sembrava il punto più basso della Nazionale in una grande manifestazione. Gravina si è fatto forte del plebiscito delle società, il 98 per cento, dei consensi che l’hanno blindato con una percentuale bulgara proprio come voleva.

L’opinione pubblica e la politica non sono bastati, il potere sta altrove e non guarda evidentemente i risultati del campo e neanche quelli di gestione, visti i debiti e il livello sempre più basso del campionato. Gravina scommette ciecamente sulla qualificazione al prossimo Mondiale e ancor più su sé stesso.