SERIE C
GUBBIO Quanto ha inciso la sosta forzata lo si saprà oggi al Bruno Benelli dove alle 17.30 il Gubbio affronta il neopromosso Ravenna, secondo in classifica e con dichiarate ambizioni. È la prima partita di un trittico ravvicinato dal quale Di Carlo si aspetta molto: oggi i romagnoli di Marchionni e dell’ex Corsinelli, che vengono da un pareggio dopo tre vittorie, mercoledì prossimo (ore 15) il recupero con la Juventus Next Gen al Barbetti e il sabato seguente il Livorno sempre in casa (ore 14.30). Nel Gubbio sono fuori per infortunio Spina, Tentardini, Saber e Costa, mentre torna a disposizione il terzino sinistro Murru.
Precedenti favorevoli per i rossoblù a Ravenna, ricordando l’ultimo incontro l’11 novembre 2020 con Torrente in panchina e vittoria per 2-1 grazie alle reti di Gerardi e Sain Maza. «L’obiettivo è fare la prestazione e ottenere punti. Ci manca la vittoria con una grande squadra, questa potrebbe essere l’occasione giusta», ha detto Di Carlo, che inquadra l’avversario: «Affrontiamo una bella realtà, vuole giocarsela con le grandi e ha fatto una campagna acquisti in questo senso. Sappiamo che per affrontarli ci vuole forza, è una squadra fisica, dobbiamo combattere e ci siamo preparati per questo». Si va verso il 3-5-2, a specchio con i romagnoli, anche se l’allenatore puntualizza di aver provato anche 4-3-1-2. «La sfida dev’essere interpretata bene – spiega -, dobbiamo rimanere in partita. Il Ravenna ha fatto tanti punti negli ultimi minuti. Servono intensità e concentrazione, i dettagli faranno la differenza. Non in tutte le occasioni siamo stati bravi a scendere in campo, ne abbiamo parlato. So di avere ragazzi eccezionali e mi aspetto una crescita anche lì. Chi entra deve farlo a duemila all’ora, abbiamo le qualità». Tre partite in una settimana e il turnover ci sarà anche se non è programmato: «Nella prima gara non si fa, bisogna mettere in campo la miglior formazione. Ho grande fiducia nei nostri under, giochiamo sempre con quattro-cinque, ci danno freschezza e resistenza. Li facciamo giocare perché sono bravi e se lo meritano». Arbitra Domenico Mirabella di Napoli.
Massimo Boccucci