di Massimo Boccucci
C’è un’Italia che fa sognare e sperare, quella del tennis con la Coppa Davis. Poi c’è un’Italia che fa disperare e temere, quella del calcio anche se al sorteggio dei playoff per andare al Mondiale poteva andare molto peggio.
Godiamoci, intanto, gli azzurri che a Bologna sono impegnati oggi alle 16 nella quarta semifinale consecutiva in Coppa Davis. Li aspetta il sorprendente Belgio, che al debutto ha eliminato la Francia dopo aver fatto fuori precedentemente l’Australia. Dopo la vittoria contro l’Austria nei quarti per 2-0, con le prestazioni convincenti di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, il capitano Filippo Volandri fa il pieno di fiducia, per quanto consapevole della forza dei belgi che hanno estromesso nettamente per 2-0 i francesi grazie ai successi di Raphael Collignon e di Zizou Bergs. Questa sarà l’undicesima sfida tra Italia e Belgio, con gli azzurri avanti 6-4 nei precedenti. L’ultimo incontro risale allo scorso anno, quando vinse l’Italia nella fase a gironi per 2-1, grazie all’affermazione di Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio. Oggi diretta tv su Rai 1 e SuperTennis.
L’urna di Zurigo proietta l’Italia del calcio a giocarsi il Mondiale di giugno 2026 in due partite dei playoff, la prima il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord (probabilmente a Bergamo) e la seconda eventualmente decisiva in trasferta con una tra Galles e Bosnia. La terza volta ai playoff è per evitare il terzo disastro alla Nazionale, stavolta affidata a Rino Gattuso, dopo il nefasto epilogo del 2018 e 2022. Aver evitato Svezia e Polonia è già qualcosa, anche se sugli azzurri quattro anni fa si ragionava sulla sfida al Portogallo in finale, ma il crac è arrivato in semifinale con la Macedonia del Nord. Il commissario tecnico le considera due squadre di valore e richiama tutti alla concentrazione sulla prima sfida, fino ad auspicare uno stage e che il campionato si fermi tre giorni prima, come faranno in Turchia. Innegabile che attorno a questa Italia ci sia un’aria da funerale, come ha ammesso candidamente il capodelegazione Gigi Buffon, tra i fantasmi e l’aleggiante ricordati che devi morire.