Il Messaggero Umbria 21 novembre 2025

IL PERSONAGGIO

Spirito bohemien in un artista autentico come MonAmour, capace di unire introspezione e libertà in una scrittura che nasce dal viaggio, dalla natura e dalle esperienze vissute. La sua storia rappresenta un modo sincero e profondo di vivere la musica e la vita stessa, così si fa largo il trentaduenne Iuri Lodovichi, originario di Perugia, che incarna uno stile di vita anticonformista, libero e disordinato dello spirito bohemien, tipico di artisti, scrittori e intellettuali che vivono ai margini della società convenzionale.

Questo spirito si caratterizza per la ricerca dell’autenticità, il rifiuto delle norme sociali e delle convenzioni, e la tendenza a vivere seguendo l’ispirazione e la libertà creativa, spesso abbracciando l’incertezza e la precarietà.  MonAmour è un nome d’arme ma soprattutto un progetto artistico che si sviluppa in un bel percorso di musica e collaborazioni che lo hanno portato a condividere il palco con nomi come Gazebo Penguins, Architects, Paolo Benvegnù, Giorgio Canali e Motta. Ha scelto la strada della semplicità: una chitarra, parole sincere e una forte connessione con la terra e con sé stesso. La sua dimensione umana e musicale è caratterizzata da esperienze intense, come il Cammino di Santiago che ha compiuto con la chitarra in spalla, e da un legame profondo con la natura, che diventa fonte di ispirazione per ogni brano. “Scivoli via” è il suo nuovo singolo che è appena uscito su tutte le piattaforme digitali, scritto e composto da lui stesso con gli arrangiamenti di Diego Radicati e prodotto da JLRodomonteProduction Urban Records, che sarà anche nell’Ep in uscita a gennaio con altri inediti.

Il brano racconta un amore intenso e travolgente, che attraversa aria e mare e continua a vivere anche quando tutto sembra dissolversi, capace di nascere come un uragano e poi dissolversi nel silenzio, lasciando dietro di sé tracce invisibili ma indelebili. È la storia di un sentimento che si perde ma continua a vivere, nascosto tra le molecole impercettibili che danno vita a ogni cosa. Il brano si sviluppa su chitarre delicate e intime, linee melodiche sospese e una produzione che lascia spazio al respiro e alla parola. Ogni suono accompagna l’emozione senza sovrastarla, creando un equilibrio fragile tra introspezione e luce. MonAmour intreccia fragilità e forza, raccontando il perdersi e il ritrovarsi, il tempo che non cura i lividi ma insegna a guardarli come segni di esistenza. “Scivoli via” si rivela un viaggio emotivo tra libertà e resa, tempesta e quiete, in un equilibrio delicato che somiglia al respiro stesso della vita.

Massimo Boccucci