www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 20 novembre 2025

di Massimo Boccucci

Appesi al sorteggio e a due partite da vincere, per non fare come nelle ultime due qualificazioni nell’appendice dei playoff con altrettante esclusioni dal Mondiale. Gli azzurri oggi alle 13 conosceranno dall’urna di Zurigo la prima avversaria, il 26 marzo 2026, tra Svezia, Irlanda del Nord, Romania o Macedonia del Nord, vecchia pessima conoscenza.

In caso di accesso alla finale dei playoff, l’Italia andrebbe ad affrontare, il 31 marzo, una delle vincitrici delle semifinali tra le squadre di seconda e terza fascia, composte dalle nazionali che sono arrivate seconde nel girone di qualificazione. Nella seconda fascia ci sono Galles, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, mentre nella terza Albania, Kosovo, Irlanda e Bosnia-Erzegovina.

La New Balance Arena di Bergamo continua a essere in cima alle preferenze come sede per la semifinale. Lo stadio dell’Atalanta ha favorevolmente colpito gli emissari federali in occasione della partita del settembre scorso vinta 5-0 contro l’Estonia, anche perché struttura portafortuna (zero sconfitte) e raccolta, capace di ospitare 23mila spettatori.

L’Italia, essendo testa di serie, e dunque inserita in prima fascia, giocherà sicuramente in casa la prima sfida con una di quelle che hanno raggiunto il miglior risultato in Nations League e nel girone di qualificazione è finita fuori dalle prime due posizioni.

Non sarà una passeggiata e la speranza, intanto, è prendere un avversario gradito a Rino Gattuso, che naturalmente si tiene per sé quello ideale da pescare.

Non è vero che uno vale l’altro e che bisogna soltanto pensare a sé stessi, preoccupandosi intanto di rimuovere le scorie di un percorso di qualificazione umiliante nel doppio confronto con la Norvegia, a fronte dell’ordinario fatto con gli altri rivali del girone.