Il Messaggero Umbria 20 novembre 2025

LA RABBIA

GUBBIO La rivolta dei commercianti di via XX Settembre, in pieno centro storico, nell’acropoli tra il complesso monumentale di piazza Grande e il vescovado, sotto il duomo e palazzo Ducale, si sta facendo sentire e rischia di trascinare il Comune in tribunale per la paventata richiesta di risarcimento danni. La situazione sta precipitando per le ripercussioni economiche pesantissime da quando l’11 giugno sono cominciati i lavori di rifacimento della sede stradale, comprese le opere pubbliche, che dovevano terminare dopo 105 giorni lavorativi, ai primi di ottobre. Sono furibondi gli operatori economici della zona, che avevano avuto rassicurazioni dalla Giunta Fiorucci sull’ultimazione entro metà novembre. Ma anche questa promessa sulla nuova tempistica è stata disattesa e ora la decina di commercianti della via si sono rivolti a un legale di fiducia intimando una data, il prossimo 4 dicembre, oltre la quale il confronto si farà ancora più duro. I commercianti hanno ottenuto un incontro con il sindaco Vittorio Fiorucci, il quale ha promesso ogni interessamento, e al contempo hanno mobilitato l’avvocato Fabio Antonioli, che ha inviato una pec al Comune.

«Via XX Settembre è da tempo oggetto – scrive l’avvocato Antonioli per conto degli esercenti – di un cantiere volto a lavorazioni di rifacimento che limita fortemente, anzi azzera, la possibilità per i turisti di accedere alle attività sopra dette che, a causa di ciò, stanno vivendo una crisi economica senza precedenti che ne sta minando la concreta sopravvivenza. Detto cantiere avrebbe dovuto aver termine, con conseguente liberazione della strada, entro il 15 novembre, ma allo stato attuale devono ancora essere eseguite innumerevoli opere, anche perché le maestranze stanno procedendo a rilento e vi sono state varie sospensioni e ritardi». Nella pec si evidenzia come sia necessario che la via venga liberata quanto prima dal cantiere anche perché il ponte dell’Immacolata, importante periodo per i flussi turistici, si sta avvicinando e il mantenimento dell’attuale situazione aggraverebbe ancora di più la condizione economica. Nella missiva del legale «s’intima il Comune di Gubbio a far terminare i lavori, con conseguente liberazione della via, entro e non oltre il prossimo 4 dicembre, in difetto di cui lo stesso verrà ritenuto responsabile di ogni e qualsiasi danno, ulteriore e con riserva espressa di quantificazione dei precedenti, che andranno a subire le attività commerciali». I commercianti lamentano pure il fatto di essere tagliati fuori dalle luminarie e iniziative natalizie, con la parte alta della città lasciata a sé stessa, sebbene fortemente attrattiva per il patrimonio storico-architettonico di fortissimo pregio e caratterizzante l’altissimo valore dell’acropoli.

Massimo Boccucci