di Massimo Boccucci
Manca soltanto Armand Laurienté per il salto di qualità del Sassuolo che chiede all’esterno d’attacco francese le mosse giuste per dare scacco agli avversari, specialmente quelli alla portata come il Pisa atteso lunedì sera nel posticipo alla ripresa del campionato. Mimmo Berardi e Andrea Pinamonti hanno segnato 4 gol (rispettivamente 3 e un assist), mentre Laurienté, che compirà 27 anni il prossimo 4 dicembre, è fermo ai 2 guizzi contro Udinese (anche un assist) e Cagliari, che in 633’ giocati hanno fruttato 6 punti. Lasciarsi alle spalle 18 gol e 6 assist, con il titolo di capocannoniere in Serie B, oltre a un’estate tormentata perché sembrava sul punto di cambiare aria, responsabilizzano ora il giocatore che è andato a fasi alterne dimostrando tanto di avere i numeri (come risaputo) quanto le flessioni (come 2 stagioni fa).
DUBBI. Di rinnovo si è parlato, ma in realtà è rimasto in sospeso. Laurienté ha un contratto fino al 2027 e bisogna capire fino in fondo la volontà dell’attaccante che in estate ha fatto di tutto per andarsene. La prospettiva si porta dietro tanti dubbi, per vedere se il Sassuolo vorrà blindarlo oppure lavorare da gennaio a una cessione da materializzare subito o a luglio. Si è fermi al Sunderland, ricordando la trattativa saltata sul più bello, e alle piste turche tra Fenerbahce e Besiktas senza però arrivare alla cifra fissata dal Sassuolo (15-20 milioni valutando i bonus), nella consapevolezza che il club emiliano non si fa prendere mai per il collo negli affari e dunque non svende ma fissa il prezzo. Contro l’Atalanta è rimasto in panchina per circa un’ora, nella seconda esclusione dopo quella con la Roma. Laurienté è chiamato alla svolta personale, ovvero a riprendersi il ruolo chiave nel tridente sassolese.
UNITI PER ADMO. Cuore d’oro neroverde, che martedì sera ha partecipato e sostenuto, allo Sporting Club di Sassuolo, la cena di beneficenza a favore di Admo Emilia Romagna (Associazione donatori midollo osseo), organizzato con il patrocinio del Comune e del Sasol Club. La società ha presenziando, e donato materiale tecnico per l’asta di beneficenza, con il direttore sportivo Francesco Palmieri, il responsabile delle giovanili Angelo Carbone, i tecnici Fabio Grosso e Alessandro Spugna, i calciatori Matic, Romagna, Boloca e Iannoni, le giocatrici Philtjens, Durand, Perselli, Santoro e Pellinghelli. Ha aperto il saluto di Rita Malavolta, presidente Admo nazionale ed Emilia Romagna.
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