di Massimo Boccucci
Il Maestro dei Maestri è Jannik Sinner. La magica domenica di Torino ha regalato al fuoriclasse altoatesino le Nitto Atp Finals, come un anno fa e meglio di un anno fa nella fossa dei leoni dell’Inalpi Arena piena d’entusiasmo. L’Italia della racchetta fa sognare. Mai c’era stato un tennista italiano numero uno del ranking mondiale, mai uno con quattro Slam in bacheca, mai uno vincente alle Finals. Jannik ha regalato di tutto di più. Torino 2024 come Torino 2025, senza perdere un set, e stavolta contro Carlos Alcaraz che ha vinto più scontri diretti ma ha perso i due più pesanti, a Wimbledon e al Torneo dei Maestri.
La finale contro Carlitos, nel rito che quest’anno si è ripetuto sei volte, ha offerto tanto spettacolo nell’altalena di emozioni e nella qualità del gioco. Dopo essersi divisi gli Slam (Australian Open e Wimbledon a Jannik, Roland Garros e Us Open a Carlos), il quinto major del 2025 valeva come una sorta di bella. L’ha vinta l’azzurro 7-6 7-5, dopo 2 ore e un quarto, tirando fuori quel qualcosa in più quando la pallina scottava, e prolungando la serie positiva record a livello indoor a 31 match consecutivi. L’ultimo ko, proprio a Torino, nel 2023, in finale con Djokovic.
Lo spagnolo chiude l’anno in testa alla classifica, con 12.050 punti, contro 11.500, ma vale ricordare che Sinner ha saltato tre mesi a causa della sospensione per il caso Clostebol e, di conseguenza, ha giocato quattro tornei in meno. Il rapporto tra punti ottenuti e tornei disputati, sebbene non valga nulla dal punto di vista ufficiale, certifica il miglior rendimento di Sinner.
Ora se ne andrà in vacanza con la bella Laila, che l’ha seguito e poi abbracciato in tribuna stavolta senza i genitori Hanspeter e Siglinde, con sul conto – al lordo delle tasse – altri 5 milioni e 71mila dollari, equivalenti a 4 milioni e 400mila euro. Potrà non badare a spese.