di Massimo Boccucci
Tutta la verità a Monza, perché questo Cesena sa che per sognare a occhi aperti serve afferrare al volo l’occasione del salto di qualità. La sfida in Brianza, domenica prossima alla ripresa del campionato, sembra fatta apposta per misurare ancor meglio le potenzialità e le ambizioni per riuscire a competere ai più alti livelli, dopo aver dimostrato di non soffrire di vertigini. Tanto più che Michele Mignani non avverte pressioni particolari e ha un gruppo di ragazzi senza grilli per la testa, sostenuto da un ambiente passionale e non asfissiante. Il tecnico prepara la partitissima nella calma e si diverte a guardare all’esterno la considerazione di cui godono i suoi gemelli, su tutti Cristian Shpendi che sente profumo di Serie A. Spera di andarci con i bianconeri e al contempo comincia a fare gola a diversi club che lo stanno monitorando.
ASSALTO. Shpendi sarà al centro del mercato già a gennaio. Sul 22enne attaccante italo-albanese è partito l’assalto, anche se nell’ambiente romagnolo vogliono far finta di nulla. Le 5 reti segnate finora, unite alle 11 la stagione scorsa nel suo 1° campionato di B, hanno fatto ripartire grossi interessi, sia sulla scena italiana che sul mercato estero. Le richieste per la prossima finestra di gennaio ci saranno, ma difficilmente la società se ne priverà, a meno che sul tavolo venisse messa una cifra importante.
VALORE. C’è la possibilità di prevedere una cessione subito, ma con la condizione di tenerlo comunque in Romagna fino al termine della stagione. Il Cesena non si pone il problema di sostituirlo fin da ora, ma sicuramente ci penserà in prospettiva, sempre che non salga in A. La quotazione di Shpendi si aggira sui 3,5 milioni, più bonus, e la plusvalenza sarebbe davvero corposa, visto che il giocatore viene dal vivaio bianconero. Il ragazzo si gode i complimenti e le attenzioni, ricevute anche lunedì scorso ad Arezzo dove ha ricevuto il premio come miglior attaccante della stagione scorsa al Gran Galà del Calcio – Italian Football Awards, organizzato da Donato Alfani (premiato anche Matteo Visani come miglior team manager).
NUMERI. Il direttore sportivo Filippo Fusco ha mandato segnali positivi sul percorso della squadra, esaltando il lavoro di Mignani: «Il rapporto col mister è di condivisione assoluta, innanzitutto di valori. Siamo due facce della stessa medaglia, ma lui è il protagonista, il vero valore aggiunto del Cesena». Fusco sul mercato pensa a completare la rosa: «Abbiamo una squadra equilibrata con una delle rose più light e asciutte della B, quindi inserirei un tassello per reparto per migliorare a livello numerico».
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