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di Massimo Boccucci

Stasera Rino Gattuso prima tiferà Estonia, in campo alle 18 contro la Norvegia a Oslo, sperando in un risultato a sorpresa, difficile ma mai impossibile nel calcio, e poi vedrà alle 20.45, a Chisinau contro la Moldavia, come vincere la sua quinta partita con l’Italia. Il crocevia per la qualificazione ai Mondiali 2026, aspettando domenica sera la conclusione del girone di qualificazione coi norvegesi a San Siro, passa per questa doppia sfida a distanza. Per la terza volta consecutiva gli azzurri sembrano, infatti, condannati a provare ad accedere alla rassegna iridata dalla porta secondaria, a meno che la Norvegia, prima del girone con 3 punti di vantaggio, non ne perda contro l’Estonia e venga poi sconfitta dall’Italia. Haaland e compagni possono contare su una differenza reti di +26 contro il +10 azzurro. Un margine irrecuperabile. Il Cittì lavora e prepara una doppia Italia: 4-4-2 con la Moldavia, 3-5-2 domenica. Era successo a ottobre con Estonia e Israele, si ripeterà nelle ultime due partite del girone. Gattuso un mese fa disse: «Ci porteremo dietro a lungo due moduli». E a Coverciano, anticipando i temi della trasferta moldava, ha puntualizzato che «non si tratta di scaramanzia, c’è chi fa ironia sull’identità tattica, ma se una squadra interpreta due differenti sistemi di gioco è tanta roba», perché «l’obiettivo del Mondiale va sopra ogni modulo o partita». Barella è squalificato, Tonali diffidato e verrà tenuto fuori a Milano per non rischiare un cartellino giallo che poi gli impedisca di esserci quando, e se, ci sarà la semifinale dello spareggio a fine marzo, ha anticipato Gattuso. Ha riacceso speranze ed entusiasmi il commissario tecnico che punta dritto verso la mèta, per scongiurare un altro fallimento. Dopo due esclusioni, sarebbe insopportabile perfino per il potentissimo presidente della Fifa, Gianni Infantino, rinunciare ancora una volta ai quattro volte campioni del mondo. Intanto, conta solo oggi. A cominciare soprattutto da quanto accadrà ad Oslo. Hai visto mai…