Il Messaggero Umbria 8 novembre 2025

IL CASO

GUBBIO Una strada troppo stretta. Due auto ci passano con fatica e le difficoltà aumentano se a transitare dovessero trovarsi un veicolo e un mezzo di soccorso. Il fondo stradale, oltre alla carreggiata ristretta per essere a doppio senso di circolazione, si presenta in condizioni pietose tra buche e avvallamenti che deturpano il collegamento con il complesso sportivo e ricettivo in grande stile realizzato lungo via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nella zona dell’Ortoguidone parallela di via Eugubina. Il Suprema Sport Village è diventato un punto di riferimento come campeggio e struttura sportiva, inaugurato il 21 settembre 2024 e da allora cresciuto visibilmente per la capacità di attrarre tra le continue migliorie. Matteo e Michele Mercorella hanno investito tanto su una superficie di 8,5 ettari, di cui 4,5 completati.

La Giunta Fiorucci incassa da questa società 225mila euro tra oneri vari, per questo i proprietari si aspettano un intervento risolutivo. L’impatto è devastante per l’imperversare dei tratti sconnessi che rischiano di causare incidenti e danni alle auto in transito, nelle criticità che chiamano in causa pure i ciclomotori per le alte probabilità di finire fuori strada. La struttura comprende undici campi di tennis, padel e pickleball, con un ristorante panoramico, che è molto frequentato così come le attività tennistiche, e la prospettiva di un palazzetto dello sport, una piscina e ulteriori impianti sportivi. La famiglia Mercorella si è offerta, fin dall’inizio, di contribuire economicamente con propri fondi per sistemare la strada, uniti ai soldi destinati alle opere secondarie. Sembrava tutto fattibile, tanto che il sindaco Vittorio Fiorucci aveva mostrato interesse per la proposta, dando una sostanziale disponibilità a procedere nel perfezionare tutto secondo le regole. Improvvisamente il cambio di idee e di linea, rinunciando alla proposta della famiglia Mercorella promettendo di intervenire direttamente per adeguare la strada, rendendo il collegamento funzionale. La promessa, però, è caduta nel vuoto.

Non ci sono stati passi avanti concreti, sebbene quella strada sia di collegamento con la struttura ma anche per diverse famiglie della zona prigioniere di potenziali rischi, oltre che dei disagi. La struttura ricettiva e sportiva, mèta di molti interessati e appassionati, risente della situazione con il rischio di incidenti e delle problematiche che penalizzano l’attività in grado di attrarre eugubini e turisti come fa da 14 mesi. Il piano di valorizzazione della famiglia Mercorella passa anche per la sistemazione della strada.

Massimo Boccucci