Corriere dello Sport-Stadio 4 novembre 2025

di Massimo Boccucci

REGGIO EMILIA

Le bandiere in panchina (Mimmo Criscito e Roberto Murgita) e sugli spalti (1.247 tifosi scatenati) fanno la differenza per spingere il Genoa alla sua prima vittoria in campionato in questa stagione contro un Sassuolo stordito, rianimato e beffato al 93’. Spiragli di luce in fondo al tunnel per il vecchio Grifone che scavalca Fiorentina e Verona, agganciando il Pisa nel risollevarsi di peso dopo la partenza di Vieira. La favola dello storico capitano, strappato improvvisamente dall’Under 17 rossoblù, è a lieto fine nella serata reggiana. «Il Genoa è la mia vita», aveva detto. S’è visto da come ha gestito e vissuto tutto, insieme a Murgita. Invece Grosso capisce l’occasione persa per osare, dopo la seconda sconfitta consecutiva in casa, lasciando campo libero ai liguri che venivano da tre ko esterni di fila e un solo successo nelle precedenti quindici trasferte (3-1 a Bologna il 24 maggio scorso), fino a maledire perfino il lunedì visto che non hai mai vinto negli ultimi sette posticipi. 

BOTTA MICIDIALE. È saltato il tappo al 93’. Il Genoa, che era passato al 4-2-3-1, ci ha provato fino all’ultimo e nel recupero si è giovato di un fallo evitabile sulla fascia destra di Muharemovic su Ekuban. Punizione di Martin nel mischione e testa del centrale difensivo Ostigard al primo, pesantissimo gol. La partita dai due volti l’ha risolta lui, scatenando la torcida in campo, in panchina e nella curva occupata dai genoani che a lungo, alla fine, hanno festeggiato coi giocatori. I segnali si erano avuti nel primo tempo con i tentativi ripetuti di Colombo, che nel dare l’anima ha sprecato parecchio. Ci ha pensato Malinovskyi a scrivere la prima parte della storia, con la sua specialità da fuori area: stop, controllo e conclusione col mancino sotto l’incrocio sull’angolo di Martin respinto coi pugni da Muric. Non faceva gol dal 24 maggio 2024, in casa col Bologna, e c’è riuscito dopo l’ammonizione lampo che gli farà saltare la prossima contro la Fiorentina.

REAZIONE. Fatica il Sassuolo a riprendersi. Illudono un colpo di testa e un altro di tacco di Pinamonti, perché il Genoa mette i brividi, e ci vuole al rientro il solito Berardi che, sul corner di Laurienté prolungato da Vitinha verso il secondo palo, si fa trovare pronto al sinistro volante che vale la sua centocinquantesima rete in Serie A (non segnava dal 29 agosto a Cremona). Ora comandano gli emiliani (alla fine 61,2% di possesso palla) che provano il sorpasso con Thorstvedt (premiato per le 100 presenze in neroverde raggiunte a Cagliari). Il giustiziere Ostigard tiene col fiato sospeso: controllo Var per un possibile fuorigioco (sotto gli occhi del designatore Gianluca Rocchi) che non c’è, facendo scattare la festa rossoblù.

Infopress 

Sassuolo 1

Genoa 2

SASSUOLO

4-3-3

49 Muric

6 Walukiewicz

21 Idzes

80 Muharemovic

3 Doig

42 Thorstvedt

18 Matic

90 Koné

10 D. Berardi

9 Pinamonti

45 Laurienté

ALLENATORE: Grosso

SOSTITUZIONI: 19’ st Fadera per Laurienté e Vranckx per Koné, 33’ st Cheddira per Berardi e Coulibaly per Doig, 36’ st Moro per Pinamonti

A DISPOSIZIONE: Turati, Zacchi, Candé, Odenthal, Lipani, Iannoni, Pierini

AMMONITI: 47’ st Muharemovic per gioco falloso

GENOA

3-5-2

1 Leali

27 Marcandalli

5 Ostigard

22 Vasquez

15 Norton-Cuffy

2 Thorsby

32 Frendrup

17 Malinovskyi

3 Martin

9 Vitinha

29 Colombo

ALLENATORE: Murgita-Criscito

SOSTITUZIONI: 14’ st Masini per Malinovskyi e Messias per Vitinha, 24’ st Ellertson per Marcandalli e Ekuban per Colombo, 39’ st Gronbaek per Thorsby

A DISPOSIZIONE: Siegrist, Stanciu, Onana, Sabelli, Ekhator, Carboni, Cuenca, Fini, Cornet, Venturino

AMMONITI: 3’ pt Malinovskyi, 36’ pt Marcandalli, 28’ st Masini per gioco falloso.

MARCATORI: 18’ pt Malinovskyi (G), 2’ st Berardi (S), 48’ st Ostigard (G)

ASSIST: Martin (G)

ARBITRO: Feliciani di Teramo. Guardalinee: Rossi e Di Monte. Quarto uomo: Di Marco. Var: Maresca. Avar: Massa.

NOTE: spettatori 10.989; incasso 105.663,00 euro. Osservato un minuto di silenzio per ricordare Giovanni Galeone. Angoli: 7-3 per il Genoa. Recupero: pt 3’, st 6’.

SASSUOLO

Muric 5,5

Walukiewicz 6

Idzes 5,5

Muharemovic 5,5

Doig 6

Coulibaly (33’ st) 6

Thorstvedt 6

Matic 6

Koné 6

Vranckx (19’ st) 5,5

D. Berardi 6,5

Cheddira (33’ st) 5,5

Pinamonti 5,5

Moro (36’ st) sv

Laurienté 5,5

Fadera (19’ st) 5,5

Grosso (all.) 5,5

GENOA

Leali 6

Marcandalli 6

Ellertson (24’ st) 6

Ostigard 7

Vasquez 6

Norton-Cuffy 7

Thorsby 6,5

Gronbaek (39’ st) sv

Frendrup 6

Malinovskyi 6,5

Masini (14’ st) 6

Martin 6,5

Vitinha 6

Messias (14’st) 6

Colombo 5,5

Ekuban (24’ st) 5,5

Murgita-Criscito (all.) 7