GUBBIO Il capitano del Gubbio, Andrea Signorini, ha chiesto spiegazioni all’arbitro Gemelli sul rigore che al 101’ ha portato la Ternana sul 3-3. Il direttore di gara – ha riferito il difensore – gli ha detto di aver punito una trattenuta di Fazzi, che le immagini non mostrano.
M.Boc.
GUBBIO Il derby non è una partita come le altre, spesso non lo è neanche sugli spalti. Tanto che ieri in tribuna al Barbetti c’era anche il giornalista eugubino Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1 da giugno 2023, appassionato di calcio e affezionati alle sorti della squadra rossoblù. Ieri era alla partita era insieme al padre Francobaldo Chiocci, storico giornalista. «Ho approfittato di questi giorni per tornare a casa – ha detto -, vedo che il Gubbio va bene e mi fa piacere».
M.Boc.
GUBBIO Infuriati è dir poco. Rimbalzano le grida dalla sede nella palazzina del Barbetti, dopo che all’uscita dal campo il direttore generale Giuseppe Pannacci va incontro all’arbitro Gemelli per scambiare due parole. La tensione si avverte per la mancata vittoria afferrata e lasciata nel convulso contestato finale.
Non si dà pace Mimmo Di Carlo per il rigore del 3-3 quando i rossoblù aspettavano soltanto il fischio del direttore di gara. Il tecnico parte soft: «Il risultato alla fine è giusto, nessuno si è risparmiato e questo fa onore ai ragazzi e agli avversari. Abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una Ternana che sappiamo ha grandi qualità. Abbiamo messo in campo la tecnica e l’ardore. Tre volte in vantaggio e tre volte ripresi, per la seconda gara di fila abbiamo segnato tre reti e questo è un valore. Ma il loro pareggio è una follia. Siamo stati penalizzati, come ad Arezzo. Decisione folle, però mi resta che abbiamo giocato da Gubbio. Meritavamo i tre punti, in fondo questo derby è venuto a fagiolo dopo l’ultima prova in casa con il Guidonia Montecelio che non mi era piaciuta per niente e da questo si deve ripartire».
L’episodio pesa tantissimo e Di Carlo non ha dubbi: «Il rigore non c’era, l’abbiamo rivisto. Prendiamo noi la palla e il loro giocatore era distante». Poi, prevalgono gli aspetti positivi che ci tiene a sottolineare: «Grande cornice di pubblico. La Ternana non ha mai mollato e faccio i complimenti a Liverani. Faccio i complimenti anche ai miei giocatori e a tutta la città. La partita è stata bella e ce la siamo giocata».
Si passano in rassegna i singoli. Su Minta: «Si vede che è cresciuto molto dall’estate, come del resto i nostri under che hanno bisogno di tempo e non di pressioni. Il giocatore è importante, come tutti della rosa».
Su Murru: «Abbiamo preferito farlo partire subito per vedere come stava, concordando di lasciarlo in campo fin quando poteva. Da 14 mesi non gioca, spero che per venerdì sera ad Ascoli recuperi».
Poi Carraro: «Aveva un po’ di crampi, ha corso molto e ha chiesto la sostituzione». Sui cambi: «Zallu era claudicante e non stava bene. Ho pensato con Di Massimo di fare il 4-3-3 e Tommasini ha segnato un gran gol sulla bellissima palla di Minta».
Proprio il diciannovenne attaccante Amoako Minta, arrivato in prestito dal Sassuolo, è il più osannato per quanto ha fatto vedere e il primo gol nei professionisti salutato con grande soddisfazione: «Sono molto felice, ma speravo nella vittoria visto che mancava veramente poco per riuscire a ottenerla. Credo che sia stata la mia prova migliore e il primo gol è stato importante per me e per la squadra. Lo dedico alla mia famiglia, la squadra, il presidente e la città».
Christian Tommasini ha segnato il suo terzo gol e usa espressioni dure sul rigore ai rossoverdi: «Abbiamo fatto una grandissima partita, peccato. Non si può rimproverare nulla alla squadra. Quando c’è un episodio a metà ci gira contro, l’ho rivisto e il rigore non c’era. Ripenso ad altri episodi, come Arezzo, Campobasso e con la Sambenedettese. Chiediamo rispetto, ce lo meritiamo. Il futuro? Dobbiamo vivere partita per partita».
Massimo Boccucci