Il Messaggero Umbria 1 novembre 2025

GLI INTERVENTI

GUBBIO Il tormentone delle due piazze simbolo della città lascia il segno anche per la mostra mercato del tartufo bianco e il ponte dei Santi. Piazza Quaranta Martiri a valle e piazza Grande nel cuore dell’acropoli salendo sono alle prese con i problemi. Sono stati allestiti i tendoni in piazza Quaranta Martiri per l’evento giunto alla 44ª edizione, inaugurato ieri e che andrà avanti fino a domani sera per poi essere ripreso nel fine settimana dell’8 e 9 novembre.

L’edizione di quest’anno, che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico di profumi, sapori e atmosfere, con attività per tutte le età e ospiti di primo piano del mondo della cucina e dell’intrattenimento, avrebbe dovuto trovare la piazza libera ma lo è soltanto nella parte non recintata perché il cantiere va avanti nell’area verso la chiesa di San Francesco e l’ex ospedale.

I lavori procedono, pur se l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, in dichiarazioni ufficiali aveva annunciato che entro la fine di ottobre l’intervento sarebbe stato ultimato, anticipando tutti i tempi rispetto alla scadenza contrattuale in deroga di marzo 2026.

Non ci sono stati aggiornamenti sulla situazione da parte della Giunta Fiorucci, e in particolare da parte dello stesso assessore Capannelli che sta pressando tutti per fare presto, tanto da alimentare discussioni su cosa stia succedendo per le indiscrezioni che vogliono problematiche tecniche condizionanti.

Ci sarebbero problemi – il condizionale è d’obbligo – alle tubazioni e sulla tipologia della pavimentazione usata davanti le Logge dei Tiratori, che non sarebbe in grado di sopportare un eventuale carico veicolare se quella parte venisse riaperta al traffico. Ci sarebbe anche un aumento dei costi rispetto alle cifre preventivate, con l’amministrazione comunale intenta a capire come trovare i fondi.

Deterioramento preoccupante. Situazione preoccupante tra forti lamentele e polemiche in piazza Grande per l’intervento reclamizzato come straordinario e salvifico, per quanto costoso. La nuova pavimentazione, a quanto si vede, non regge granché. Oltre alla grana del salnitro, che di tanto in tanto riaffiora non rivelandosi più una sorpresa, ecco che giorno dopo giorno il mattonato si deteriora sempre di più.

Niente a che vedere con l’opera d’arte dell’impresa eugubina di Franco Monacelli, per tutti “Magnacase”, che nel 1970 aveva realizzato una pavimentazione capace di brillare sempre e di resistere nel tempo, nonostante le intemperie sicuramente più impattanti dei nostri tempi. I mattoni erano belli, rossi e lisci, mentre adesso si presentano sempre più neri e deteriorati con chiazze dall’effetto cromatico diverso, sebbene la piazza sia stata inaugurata il 28 aprile 2024.

Non c’è più traccia dei tuoni e fulmini annunciati dall’assessore Capannelli, che ha detto di voler andare a fondo sulle responsabilità nell’intervento sulla piazza (infiltrazioni d’acqua comprese) nel duello dialettico, dai toni accesissimi e senza esclusione di colpi, con la precedente Giunta Stirati.

Massimo Boccucci