Corriere dello Sport-Stadio 1 novembre 2025

di Massimo Boccucci

Il massimo della vita per la Reggiana vincere il derby col Modena, imbattuto fino a quel momento, e fare un bel balzo in classifica che permette ai granata di affrontare la trasferta di Avellino senza particolari assilli dopo 3 successi nelle ultime 4 giornate. Davide Dionigi prova a mettersi tutta l’adrenalina e l’euforia alle spalle: «Abbiamo archiviato in fretta la grande gioia che ha reso contenti il patron Amadei, il presidente Salerno, i vicepresidenti Fico e Cattani, insieme a tutto l’ambiente. Siamo concentrati su un avversario che ha investito molto dopo la promozione e si sta dimostrando di categoria. Siamo di nuovo pronti a una gara d’intensità, con molta gamba e sacrificio, nella quale dovremo essere bravi a sviluppare le nostre qualità di manovra. L’Avellino ha adottato fino a questo momento vari sistemi di gioco, abbinando fisicità e qualità tecniche», spiega l’allenatore granata, avvertendo i suoi uomini.

FORZE IN CAMPO. C i sono le forze da recuperare e le assenze annunciate (Seculin, Girma, Quaranta, Reinhart, Rozzio e Sampirisi), ma Dionigi non si scompone: «Le scelte sono ragionate in funzione delle 3 partite. Dopo un derby giocato come s’è visto, ora serve un altro sforzo grosso. Vogliamo continuare a consolidare la nostra identità e il gruppo, con gli ottimi atteggiamenti che ho riscontrato nei ragazzi, pure in chi è subentrato o ha sostenuto i compagni dalla panchina». Porta in Irpinia tanta consapevolezza: «Ci ha premiato anche il buon lavoro difensivo, con Motta quasi mai chiamato in causa, ed è sintomo che l’inserimento di Magnani ha dato compattezza al reparto. Siamo soddisfatti della crescita dei giovani, alla fine ne abbiamo visti 6 e sono un simbolo del progetto. I ragazzi stanno contribuendo in modo eccezionale, dimostrando massima disponibilità e determinazione».

DIVIETO E INDAGINI. Ad Avellino divieto di trasferta per i tifosi dopo gli scontri prima del derby e dopo la riunione del Gos. Potranno occupare il settore ospiti in 500 solo se non residenti a Reggio Emilia e provincia con la Fidelity Card. In molti si erano organizzati e l’hanno presa male per i tempi del provvedimento. Intanto, proseguono le indagini per risalire ai responsabili degli scontri di martedì con spranghe, aste e bastoni.

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