Corriere dello Sport-Stadio 30 ottobre 2025

di Massimo Boccucci

Non c’è nel dizionario cesenate, almeno per ora, la parola promozione. Ma come si fa a non pensarci di fronte a questo ruolino di marcia e alla classifica? I romagnoli, a un punto dal Modena capolista, si stanno divertendo rivelandosi pronti a tutto, senza pressioni perché le favorite per la Serie A sono altre. Mancava di espugnare il “Manuzzi” e il Cesena c’è riuscito in questo turno infrasettimanale contro la Carrarese che fuori casa era imbattuta, dando seguito ai successi esterni con Spezia Sudtirol. Il fattore trasferta nel cammino di Michele Mignani pesava tanto, con 5 vittorie in 6 viaggi, così i bianconeri hanno saputo aggiungere quel che appunto mancava e che fa preparare nel clima migliore la sfida a Bari.

IMPRONTA. Non è un caso che a lanciare il Cesena in orbita siano stati i 2 giovani terribili che hanno un legame speciale come Cristian Shpendi (cresciuto nel vivaio) e Tommaso Berti cesenate doc. Per Shpendi, oltretutto, la Carrarese rappresenta un avversario simbolo, ricordando il suo esordio in B il 18 agosto 2024 e la prima delle sue 2 doppiette nei cadetti proprio con gli apuani. La sua impronta s’è vista nel trasformare il rigore del vantaggio. Il 22enne li ha castigati ancora una volta, bissando la rete del successo a Bolzano contro il Sudtirol che ha spezzato un digiuno durato 6 gare dopo i gol in apertura del campionato con Pescara ed Entella. Occasione speciale anche per Berti. Il 21enne centrocampista si è sbloccato dopo 4 assist e ha festeggiato al Manuzzi.

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