Il Messaggero Umbria 27 ottobre 2025

SERIE C/ L’ANALISI

GUBBIO Il ritorno in orbita playoff ha riacceso i migliori propositi e le ambizioni dopo il 3-0 a Carpi, facilissimo da ottenere per gli episodi largamente sfruttati e dai riflessi benefici perché risultato più rotondo in undici giornate. La difesa è uscita indenne, lasciandosi alle spalle cinque partite consecutive con almeno una rete al passivo. Il quarto clean sheet in campionato spinge il Gubbio con il morale a mille verso il derby contro la Ternana, domenica prossima al Barbetti (ore 14.30).

Tutto ha funzionato per Mimmo Di Carlo, pure l’aver tenuto segreto a tutto l’ambiente, tifosi in primis, il forfeit di Tommasini e Spina che ha spiegato l’anticipazione di La Mantia titolare, con l’aggiunta di Minta dovendo cambiare giocoforza i connotati all’attacco rossoblù. A proposito di tifosi, settore ospiti chiuso senza neanche una richiesta di biglietti da Gubbio: in tribuna due tifosi rossoblù arrivati da Ancona, Claudio Comirato e sua figlia Sofia.

Il tecnico, rimarcando i due episodi propizi iniziali che hanno spianato la strada al Cabassi, si è sentito risarcito dal periodo negativo e delicato: «Venivamo da due sconfitte che non meritavamo – ha detto -, eravamo arrabbiati. C’è stata una grande risposta sul piano dell’aggressività, in un centrocampo che ho stimolato a dare di più. Per una volta gli episodi sono girati dalla nostra parte, i primi due gol sono nati da palloni recuperati nella metà campo avversaria, questo significa avere mentalità giusta. Sul doppio vantaggio è stato più semplice e l’espulsione ha certamente condizionato la gara del Carpi».

La classifica ha preso un’altra fisionomia, dopo esseri scivolati in dodicesima posizione, anche se i primi posti per ora sono lontani. Di Carlo preferisce pensare a tutto il buono del sabato carpigiano: «I ragazzi si sono presi una bella rivincita, tutti hanno giocato sopra il livello con audacia, coraggio e determinazione. Questi tre punti ci fanno ripartire con le certezze di un gruppo che, quando gioca così, è rognoso per chiunque. Ci alleniamo bene durante la settimana e andiamo forte. Voglio vedere lo stesso atteggiamento anche in partita, non si può lavorare con intensità e poi in campo non essere coraggiosi. Preferisco perdere giocando con coraggio, perché prima o poi il coraggio viene premiato». La vittoria spinge l’allenatore a rilanciare un tema che gli è caro come l’organico rivoluzionato, che a dirla tutta è una costante anno dopo anno: «La squadra è cambiata molto, abbiamo tanti giovani che stanno crescendo e a Carpi mi è piaciuta la mentalità. Siamo stati bravi negli episodi a essere ficcanti e determinati. È la prima volta che facciamo tre gol, questo è un segnale importante. La Mantia sta tornando in forma, ha fatto un grande lavoro, e Minta ha giocato molto bene sacrificandosi. Avanti così, pensiamo alla prossima». Già, il derby che darà ulteriori indicazioni.

Massimo Boccucci