SERIE C
GUBBIO Qualcosa deve inventarsi Mimmo Di Carlo per far ripartire i rossoblù che si sono afflosciati con due sconfitte consecutive e appena due punti nelle ultime cinque giornate. Le conseguenze hanno visto il Gubbio scivolare al tredicesimo posto, dopo il brillante avvio con undici punti nei precedenti cinque turni.
La svolta è attesa oggi (ore 17.30) al Cabassi contro il Carpi, reduce dal pareggio con l’Ascoli dopo due successi sotto la guida di Stefano Cassani, 36 anni, figlio dell’ex ciclista Davide, esordiente nella categoria e avanti di due punti in piena zona playoff. L’ultima sconfitta dei biancorossi risale al 27 settembre ad Arezzo. Di Carlo deve rinunciare ancora a Rosaia, mentre rilancia titolare La Mantia confidando in una crescita di condizione. Tra i carpigiani è assente Casarini, squalificato per due giornate dopo l’espulsione nell’ultima partita. L’ex di turno è il centrocampista Saber che a Carpi ha giocato in Serie B nel 2017-2018 e in C nel 2019-2020. «Prevedo una gara difficile e combattuta – spiega Di Carlo -, sarà importante affrontarli con coraggio e audacia per portare punti a casa. C’è voglia di riscatto, dovremo spingere e correre dieci metri in più rispetto agli avversari». Il tecnico prova a prendere il meglio dalle disavventure con Arezzo e Guidonia: «Ogni partita deve darci degli spunti di crescita, nell’ultima gara abbiamo fatto delle cose buone ma non quelle determinanti. Abbiamo analizzato la partita, bisogna crescere ed essere bravi a fare quel metro in più. Ci sta mancando proprio questo, per portare gli episodi dalla nostra parte».
L’assetto tattico resta al centro del dibattito, con le riflessioni aperte se sia giunto il momento di lasciare l’assetto difensivo a tre, soprattutto di fronte a un certo appiattimento: «Proviamo tante soluzioni e diamo certezze ai giocatori. Bisogna essere più concreti e incisivi. Dobbiamo essere più propositivi partendo dalle basi, se siamo corti tutto può succedere mentre andiamo in difficoltà quando non lo siamo». Difende il gruppo: «Ho molta fiducia nella squadra, abbiamo margini di miglioramento. I giovani devono crescere e vanno supportati, qualche volta serve anche un po’ di pazienza. Sono contento perché abbiamo tanti ragazzi che giocano con continuità, siamo compatti, uniti e vogliosi di riscattarci. Nelle negatività vanno trovate le soluzioni, anche tattiche. Ci sarà modo di provare un modulo diverso, secondo me non è ancora il momento. Quando Di Massimo sarà al meglio, potremo fare qualcosa di diverso». Arbitra David Kovacevic di Arco Riva, al primo anno in Lega Pro e senza precedenti con i rossoblù.
Massimo Boccucci