Corriere dello Sport-Stadio 24 ottobre 2025

di Massimo Boccucci

Il valore della continuità piace molto a Fabio Grosso che si tiene stretto l’ultimo mese di certezze, ovvero quattro punti in due trasferte, sette in tre partite, tre successi in cinque gare. Evidente il cambio di passo dopo la sconfitta del 21 settembre a San Siro e dopo aver superato lo shock della falsa partenza per i ko col Napoli e a Cremona. Il Sassuolo ha preso finalmente consapevolezza dei propri mezzi, sa gestirsi e gestire le fasi della partita nell’equilibrio tra gol fatti (8) e subiti (8).

SCENARIO CONFORTANTE. Squadra più quadrata e più solida rispetto alle sbandate iniziali che avevano lasciato qualche apprensione, con lo scenario profondamente cambiato grazie alla vittoria in casa contro la Lazio. Da quel momento i progressi sono stati costanti e adesso c’è un primo vero esame di maturità contro la Roma al Mapei Stadium-Città del Tricolore; dove i neroverdi ripartono dalla voglia di giocarsela nel percorso che affina sempre meglio i meccanismi di gioco, mostrando la qualità in una crescente organizzazione di squadra.

COINVOLGIMENTO. Il tecnico Grosso punta a coinvolgere tutte le pedine. Il suo 4-3-3 non è solo un modulo a vocazione offensiva, è un marchio che incide nello sviluppo delle potenzialità. Per questo c’è coinvolgimento anche nell’andare a segno, come dimostrano i marcatori fin qui in ordine di apparizione, da Fadera a Pinamonti (due reti), Berardi, Cheddira, Laurienté, Iannoni e Koné. Andrea Pinamonti si sta facendo particolarmente apprezzare, con la capacità di incidere che si è portato dietro dalla stagione passata al Genoa (dieci reti), e a questo si aggiunge la tenuta, pensando ai clean sheet totalizzati da Arijanet Muric (tre in sette gare).

DUBBI. Se sicuramente non ci saranno Boloca, Paz e Pieragnolo, il dubbio più grosso aleggia attorno a Muharemovic. ll difensore bosniaco è tornato non al meglio dalla sosta per le nazionali e ha saltato la trasferta di Lecce per precauzione. Il problema al piede, sofferto nel corso del confronto con Cipro, lo sta condizionando e il monitoraggio delle sue condizioni continua in queste ore senza che trapeli nulla. Se non dovesse farcela, al suo posto è pronto anche stavolta Filippo Romagna, che a Lecce ha fatto la propria parte. Per Boloca l’assenza sarà prolungata: se ne riparlerà dopo la sosta di novembre. Gli accertamenti, in seguito al trauma contusivo nei giorni scorsi, hanno evidenziato un risentimento al ginocchio sinistro. Il centrocampista dovrà osservare, nelle prossime settimane, un processo di riabilitazione e sarà sottoposto a consulti specialistici per definire il percorso di recupero.

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