di Massimo Boccucci
Da dove ricomincia Fabio Grosso? Intanto dalla 50ª panchina con il Sassuolo e poi da Lecce: «Sono contentissimo della mia avventura in neroverde. Non sapevo di questo numero, vado avanti perché le cose che sono successe c’è il tempo per rispolverarle. Con questa pausa non siamo stati fortunatissimi, sia per i viaggi che per le condizioni con cui tanti ragazzi sono rientrati, ma fa parte del gioco. Alla base c’è una grande fiducia nel gruppo, abbiamo lavorato bene con chi è rimasto e raccolto alla spicciolata quelli che sono rientrati. Siamo focalizzati su Lecce, una partita difficile contro una squadra che ha trovato entusiasmo e risultati, in un ambiente che sarà difficile. Sono tutte cose che conosciamo e che non devono sorprenderci. Dovremo essere bravi a saper resistere con tenacia e a mettere la nostra qualità». Torna Berardi, però mancano altri pezzi: «Domenico sta molto bene, si è allenato al meglio e giocherà. Non ci saranno Muharemovic, Paz, Pieragnolo e Boloca con un vecchio problema che si è ripresentato cercando di capire quali saranno i tempi».
FATTORI. Il tecnico neroverde, dopo due vittorie, cerca conferme con i fattori che sono serviti per ottenerle: «Nelle partite bisogna mettere tante altre caratteristiche e che riempiono il volume. Dobbiamo crescere sotto ogni punto di vista. Il risultato ti dà sempre la sensazione di essere avanti o indietro, per creare qualcosa di bello c’è bisogno di tempo e non possiamo pensare a questo. Bisogna cercare i risultati perché sono quelli che determinano umori e giudizi». Il fattore Abruzzo: «Con Di Francesco c’è un ottimo rapporto, sono pescarese e mi farà piacere salutarlo, ci conosciamo da tanti anni. Seguo da sempre i suoi percorsi, ha toccato dei picchi molti alti e sono contento per lui».
COSA ASPETTARSI. Non ci sono misteri: «Affrontiamo una squadra di qualità, pimpante e intensa, su questo piano cerchiamo cose simili. Abbiamo visto le gare del Lecce e le nostre, in certi momenti succede una cosa anziché un’altra e sono dei piccoli particolari che cambiano le considerazioni». Il Sassuolo segna di più nell’ultima mezz’ora, il Lecce ne subisce di più: «Dovremo fare partita piena, al di là dei minuti in cui si è fatto o non fatto qualcosa. La bravura è riempire la gara, devi essere bravo a resistere e a concretizzare le occasioni».
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