di Massimo Boccucci
Il piano è pronto, per tenersi stretto Aro Muric che ha già convinto il Sassuolo deciso ad anticipare i tempi per prenderlo a titolo definitivo. Carnevali e Palmieri hanno già mandato segnali all’Ipswiich Town, che in estate ha mandato in prestito il ventiseienne portiere montenegrino, naturalizzato kosovaro di etnia albanese, nazionale del Kosovo. La volontà è di procedere quanto prima al riscatto del giocatore, previsto dagli accordi con il club inglese nella cessione a titolo temporaneo con diritto di riscatto per gli emiliani fissato a 10 milioni di euro. L’estate è stata movimentata nella scelta del successore del rumeno Horatiu Moldovan, rientrato all’Atletico Madrid, mentre alla base tornava il ventiquattrenne Stefano Turati dopo le esperienze tra Monza e Frosinone.
LA SVOLTA. La svolta non è stata l’avvicendamento fra Turati, titolare al debutto col Napoli al Mapei Stadium-Città del Tricplore, e Muric entrato a Cremona. Non erano state buone partite per i due portieri, poi contro la Lazio in casa è stato prezioso Muric, che si è preso la maglia da titolare con il successo per sbloccare il Sassuolo dopo due sconfitte. Da quel momento il ballottaggio, di cui s’è parlato, è finito e il nazionale kosovaro ha dimostrato una crescente sicurezza e un’apprezzata affidabilità che ha indotto i dirigenti neroverdi a pianificare. Ne hanno già parlato con l’Ipswich Town, che si è reso disponibile con la possibilità di avere uno sconto perché l’operazione si andrebbe a concretizzare a breve.
PROVE CONVINCENTI. Da una parata decisiva su Zaccagni contro la Lazio nella ripresa, prima del gol di Fadera, si è passati alle risposte convincenti con Udinese e Verona, meritando il riconoscimento di migliore in campo nel doppio clean sheet grazie anche ai suoi interventi di livello. Fabio Grosso è andato avanti con lui, autorevole pure a San Siro contro l’Inter, nonostante la sconfitta per 2-1. Ha avuto ragione.
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