di Massimo Boccucci
Nelle mani e pure nei 198 centimetri di Aro Muric, che si è preso la porta del Sassuolo. Il 26enne montenegrino, nazionale kosovaro, ha fugato i dubbi su chi sia il portiere titolare, dopo che Turati ha giocato contro il Napoli nella gara d’esordio e l’avvicendamento a Cremona dove però l’impatto non è stato dei migliori. La svolta contro la Lazio: da allora Muric è diventato intoccabile. Al Mapei Stadium-Città del Tricolore con la Lazio ha sventato la botta sicura di Zaccagni, poi a San Siro si sono registrati 5 salvataggi contro l’Inter e in casa con l’Udinese è stato reattivo nei primi minuti su Zaniolo, fino alla prova di Verona dove ha allontanato ogni minaccia, compresa la parata super all’inizio su Serdar. L’approdo in Emilia, in prestito dall’Ipswich Town con diritto di riscatto (operazione da circa 10 milioni), è stato visto con scetticismo ma tutto è cambiato alla prova del campo, per la soddisfazione di Carnevali, Palmieri e Grosso.
PROGETTO GIUSTO. Il 25enne difensore polacco Sebastian Walukiewicz ieri ha parlato sui canali ufficial del club: «Ho scelto Sassuolo perché credo in questo progetto, avevo altre opzioni ma ho parlato con la mia famiglia e abbiamo deciso che questa era la scelta giusta. Ho giocato alcune partite contro il Sassuolo e ho affrontato sempre giocatori forti e offensivi. Mi è sempre piaciuto». Su Grosso: «Abbiamo parlato di cosa ha bisogno. Ho giocato come terzino, sono difensore centrale ma se il mister ha bisogno sono sempre a disposizione». Infine, ha firmato il suo primo contratto da professionista il centrocampista Christian Frangella (compirà 19 anni il prossimo 25 novembre).
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