LA PROTESTA
GUBBIO I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza alla scuola dell’infanzia nella frazione di Padule fanno insorgere i genitori della zona, perché con il plesso chiuso da due anni, e sistemato provvisoriamente in condizioni deficitarie insieme alla primaria, viene messo a rischio il futuro scolastico. Per questo hanno voluto far sentire la loro voce: temono di vedere svuotato un serbatoio di studenti. Partiti nel 2023, i lavori dovevano finire al via di quest’anno scolastico, ma a oggi sono ancora incompleti, con l’azienda incaricata di effettuare la ristrutturazione che negli ultimi mesi ha mandato solo sporadicamente piccole squadre di operai, che non sono state in grado di tenere fede agli impegni presi. «Le preoccupazioni dei genitori dei bambini frequentanti la scuola dell’infanzia di Padule – scrivono – poco si placano nonostante, dopo lungo tempo, sono ripartiti i lavori. Da mesi le famiglie stanno seguendo in solitudine la situazione e a metà settembre alcuni operai hanno ripreso a lavorare. Purtroppo, a oggi la situazione desta ancora molta preoccupazione e rabbia. La lentezza dei lavori non fa sperare nella possibilità di chiusura del cantiere entro l’anno». Le preoccupazioni per il futuro incrociano le condizioni del presente: «La mancata certezza per il futuro del plesso è messa seriamente in discussione anche dalle poche iscrizioni, diminuite in numero evidente negli ultimi tre anni. Al momento le classi sono state spostate all’interno della scuola primaria, in due piccole aule e in una sala mensa promiscua. Altra problematica è la scarsa gestione del verde dell’intero plesso, dotato di un bellissimo giardino che però spesso ha l’erba troppo alta e gli alberi incolti, rendendo il parco inagibile e pericoloso. Anche la viabilità è a rischio, ripristinato il senso unico, in una strada dissestata piena di buche e abbandonata. Il plesso di Padule ha visto crescere generazioni di giovani e amicizie nate tra i banchi di scuola, che oggi con orgoglio si rivolgono alle istituzioni per preservare questo importante focolare d’identità». Le famiglie annunciano un altro incontro a breve con sindaco, assessori, consiglieri e tecnici comunali e la dirigenza del Terzo Circolo Didattico.
Massimo Boccucci