Il Messaggero Umbria 30 settembre 2025

IL CASO

GUBBIO La Spartan Race se ne va. Sembra di rivedere per filo e per segno quanto già successe nel 2013 con la fiction Don Matteo con Terence Hill che prese a sorpresa, tra i silenzi generali a palazzo Pretorio con l’allora sindaco di centrosinistra Diego Guerrini, la via di Spoleto dopo otto fortunatissime serie.

Stavolta sarà Orte, in provincia di Viterbo al confine con il ternano, la nuova sede della manifestazione leader mondiale nelle corse a ostacoli (Obstacle course racing, Ocr) che combinano corsa, forza e resistenza fisica per superare una serie di sfide su un percorso off-road. I partecipanti devono affrontare ostacoli naturali e artificiali, come muri da scavalcare, corde su cui arrampicarsi, attraversamenti di fango e trasporto di pesi, per mettere alla prova la loro preparazione fisica e mentale. Gubbio l’ha ospitata per tre anni e lo scorso 12 e 13 aprile ha visto per la prima volta coinvolta l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Vittorio Fiorucci, dopo le edizioni precedenti del 2023 e 2024 con il predecessore Filippo Mario Stirati, con la presenza di circa 5.000 appassionati, più familiari e amici al seguito.

È uscito allo scoperto il Comune di Orte che ha rivelato pubblicamente come, su richiesta della società CSport marketing, abbia dato la propria disponibilità a ospitare nuovamente la Spartan Race il prossimo anno, nelle giornate del 25 e 26 aprile 2026. «La città si accinge – ha scritto l’amministrazione comunale del viterbese – ad accogliere di nuovo l’evento sportivo che aveva già ospitato negli anni dal 2015 al 2019. La manifestazione sportiva di risonanza mondiale porta benefici in termini di promozione del territorio e dell’immagine del nostro comune, traendo un tornaconto positivo dal punto di vista economico, ricettivo e turistico. Nell’ultima edizione disputata a Orte nel 2019, infatti, la città fu invasa da migliaia di spartans, oltre 7.000 furono i partecipanti, e da almeno altrettanti tra accompagnatori e turisti, per un week end diverso e curioso, a carattere non solo sportivo, ma anche storico e culturale. Un evento che fu un’ottima vetrina per la promozione turistica locale».

Da palazzo Pretorio tutto tace, anche se fonti interne alla maggioranza del sindaco riferiscono che il timore di perdere la Spartan Race c’era perché non si è mai parlato in questi mesi dell’edizione 2026 e un organizzatore avrebbe anticipato l’orientamento di un cambio radicale sull’evento internazionale. La questione potrebbe emergere oggi in consiglio comunale davanti al sindaco Fiorucci e all’assessore allo Sport, Carlotta Colaiacovo.

Massimo Boccucci