SASSUOLO 3
UDINESE 1
SASSUOLO (4-3-3): Muric 6,5; Walukiewicz 6 (35’ st Coulibaly ng), Idzes 6, Muharemovic 6, Doig 6,5; Vranckx 6 (13’ st Thorstvedt 6,5), Matic 7, Koné 7 (35’ st Iannoni 6,5); Berardi 6,5, Pinamonti 6 (40’ st Cheddira ng), Laurienté 7 (13’ st Fadera 6.5). In panchina: Turati, Satalino, Candé, Romagna, Pieragnolo, Boloca, Lipani, Volpato, Sjkellerup, Moro. All.: Grosso 7
UDINESE (4-2-3-1): Sava 6; Palma 5 (1’ st Ehizibue 6), Kristensen 6, Solet 5,5; Zanoli 5,5 (22’ st Ekkelenkamp 6), Piotrowski 6 (1’ st Miller 5,5), Karlstrom 6,5, Atta 6 (35’ st Lovric ng), Zemura 6; Zaniolo 5,5 (31’ st Gueye 5,5), Davis 7. In panchina: Padelli, Venuti, Goglichidze, Kamara, Bertola, Kabasele, Rui Modesto, Zarraga, Camara. All.: Runjaic 5,5
Arbitro: Perenzoni 4,5
Reti: 8’ pt Laurienté, 12’ pt Koné; 10’ st Davis, 36’ st Iannoni.
Note: ammoniti Piotrowski, Zaniolo, Ehizibue. Angoli: 5-1 per l’Udinese. Spettatori: 11.160
Festa grande in casa Grosso: Fabio col Sassuolo ha battuto 3-1 l’Udinese (non perdeva con gli emiliani dal 17 marzo 2018), il giorno dopo il primo gol nei professionisti del figlio centrocampista diciannovenne Filippo in B col Frosinone a Mantova. Dopo la Lazio, al Mapei Stadium-Città del Tricolore cadono pure i friulani, sotto gli occhi dell’ex Fabio Cannavaro in tribuna, che hanno preso 6 gol nelle ultime 2 di campionato. Apre Laurienté su assist di Berardi, che sale a quota 80 in A e dal 2004 in Italia solo dopo Totti (92) e Candreva (85), oltre a 123 gol che nel combinato coi passaggi decisivi lo fanno entrare nella cinquina dei 5 top campionati europei dopo Messi, Salah, Luis Suarez e Neymar, dopo aver superato Hamsik. Raddoppia Koné, al primo gol italiano la riapre Davis con un tap-in su spunto di Atta; e la chiude Iannoni subentrato e subito a segno per la prima rete in A dov’è approdato in 2 stagioni salendo dalla Serie C. Sul 2-0 concessi 2 rigori all’Udinese: Perenzoni vede 2 falli su Zaniolo (25’) e Solet (39’), ma il Var e la verifica al monitor gli fanno cambiare idea tra le proteste dei friulani.
Massimo Boccucci