di Massimo Boccucci
Vale di più e vale anche un tabù da abbattere perché il Sassuolo non ha mai vinto nelle ultime 12 partite in Serie A contro l’Udinese, con 5 sconfitte e 7 pareggio. L’ultimo successo neroverde risale al 17 marzo 2018: finì 2-1 in Friuli. Fabio Grosso (che ha festeggiato il primo gol nei professionisti del 19enne figlio centrocampista Filippo, a segno ieri con il Frosinone nella vittoriosa trasferta a Mantova in B), sa quel che vuole: «Ci siamo preparati per questa nuova sfida, sempre difficile come tutte. Ci aspettiamo una squadra molto presente sul campo, al di là del modulo cavalca le caratteristiche conosciute da anni: squadra solida e brava nei duelli. Sta da tempo in questa categoria e non la metterei tra le 6-7 che giocano per mantenerla». Capitolo arbitri: «Ho grande fiducia nelle loro qualità, a San Siro mi sono avvicinato e mi ha allontanato perché forse pensava che lo volessi aggredire. Invece gli volevo dire che con un pizzico in più di coraggio…». La partita: «Dovremo essere bravi a fare una prestazione di squadra e a fronteggiare la fisicità che hanno nel reparto offensivo, andare alla ricerca di combinazioni per metterli in difficoltà». Finale con dedica: «Auguri ad Andrea Pinamonti che è diventato papà nelle ultime ore».
REBUS. Kosta Runjaić, dopo la pesante sconfitta col Milan, ha deciso di nascondere l’Udinese, perfino sul modulo: «Vedremo se giocheremo a 3 o a 4, quando si vince di solito non si cambia, però fin dall’inizio abbiamo lavorato con l’idea di portare entrambi i moduli. Noi possiamo giocare anche a 4, loro giocano con il 4-3-3 e potremmo cambiare di nuovo il nostro sistema di gioco».
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