Corriere dello Sport-Stadio 25 settembre 2025

di Massimo Boccucci

La forma è sostanza, così Manuel Marras per non sbagliare sta mettendo l’una e l’altra in questa Reggiana che grazie anche alla sua impronta ha infilato due pareggi consecutivi e una vittoria, trovando la continuità dopo la sconfitta a Palermo nella giornata inaugurale, pur portandosi dietro qualche rimpianto per l’ultimo 2-2 contro il Catanzaro in casa. Ora si punta a dare un seguito, sabato pomeriggio a Bolzano contro il Südtirol, con la spinta dell’ambiente che sta rispondendo appassionatamente. La società ieri ha comunicato la chiusura della campagna abbonamenti con 6.392 tessere, di cui 2.746 in Curva Sud, 2.195 in Tribuna Est e 1.451 in Tribuna Ovest. Il sostegno è forte, ne sa qualcosa anche Marras, il 32enne centrocampista che ha fatto il salto di qualità alla sua 2ª stagione in Emilia, tanto da aver già all’attivo il gol ai calabresi e l’assist nel successo con l’Empoli in 4 gare e 327’ giocati, dopo 28 presenze e 2 passaggi consegnati agli archivi nel campionato scorso.

APPREZZATO. Stavolta ci ha messo tanto di suo raccogliendo il pallone respinto fuori area dalla difesa giallorossa per sfoderare un mancino al volo destinato all’angolino e convalidato dopo un breve check del Var. Quello era l’1-1, venuto appena 7’ dopo il vantaggio di Cisse, e ha rimesso subito in carreggiata la Regia. Lo apprezzano parecchio a Reggio, perché Marras dà l’anima, non si tira mai indietro, si prende le responsabilità.

PERCORSO. Si vede che nel suo percorso c’è volontà di mettersi in gioco, fin di quando ha fatto il suo esordio nei professionisti con lo Spezia, per poi giocare in Serie B con Pescara, Cittadella, Crotone e Cosenza. Il 30 agosto 2024, quando la Reggiana ne ha ufficializzato l’ingaggio, veniva dall’esperienza calabrese con 33 presenze, 2 reti e 7 assist. Certi momenti vanno vissuti e goduti, come per il gol segnato al Catanzaro lasciando il campo per un indurimento muscolare.

BUON CONSIGLIO. Ha accettato un buon consiglio per aiutare i suoi compagni dopo lo svantaggio: «Ero già ammonito – ha ricordato – avevo detto a Libutti di andare al limite e lui mi ha invitato comunque a salire per sfruttare un’eventuale respinta». Intuizione profetica e risolutiva. Dionigi sa di poter contare su Marras anche per la capacità di adattamento: «Sono sempre stato un giocatore molto duttile – ha spiegato – preferisco stare a destra ma sono sempre a disposizione della squadra. Dobbiamo consolidare di più la fase di palleggio. Proponiamo gioco, anche quando riprendiamo palla siamo fastidiosi». La tifoseria apprezza Marras e lo spirito di gruppo e lui ricambia: «L’ambiente si è riconosciuto nella squadra». 

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