Il Messaggero Umbria 21 settembre 2025

LA STORIA

GUBBIO Hanno negato tutto i tre uomini arrestati mercoledì scorso con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e tentata rapina la notte del 4 settembre in piazza Quaranta Martiri ai danni di una trentaseienne eugubina e di un quarantaseienne operaio suo amico che si trovava con lei. A Perugia, davanti al giudice per le indagini preliminari Natalia Giubilei, nell’interrogatorio di garanzia hanno scelto due linee diverse per difendersi. Il trentaseienne gualdese si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre i due fratelli pugliesi di 36 e 43 anni hanno respinto tutte le accuse. I due trentaseienni sono rinchiusi nel carcere di Terni, mentre il pugliese quarantatreenne è detenuto a Spoleto. In particolare, negli interrogatori separati a cui sono stati sottoposti, i pugliesi hanno negato la violenza sessuale e anche il tentativo di rapina.

Chiesti dalla difesa gli arresti domiciliari a Nardò, a casa dei genitori in provincia di Lecce, per il fratello maggiore, mentre per il fratello più giovane a Gubbio presso la propria abitazione nella frazione di Padule, con il ricorso allo strumento dei braccialetti elettronici.

La giovane aggredita è ancora sotto choc dopo essere stata soccorsa inizialmente da un gruppo di giovani che si trovavano a passare casualmente in piazza e l’hanno sentita chiedere aiuto, per ricorrere alle cure dei sanitari del 118 che quella notte dai sanitari l’hanno trasportata all’ospedale di Branca. Ha passato momenti terribili ed è rimasta traumatizzata e spaventata. Della sua situazione psicologica difficile ha parlato l’avvocato Francesca Pieri che la difende e sottolinea come la sia assistita confidi pienamene nell’operato della giustizia dopo l’intervento dei carabinieri. La donna è stata sentita più volte dagli inquirenti e le indagini sono ancora in corso per chiarire la dinamica in ogni aspetto e le motivazioni attorno a un epilogo oltremodo difficile. I due fratelli hanno contestato tutti gli addebiti, sottolineando di non aver compiuto atti di violenza sessuale e neppure la rapina. La versione fornita dai fratelli esclude anche ogni partecipazione di uno dei due, che sarebbe rimasto sempre lontano dal luogo dei fatti. Hanno evidenziato che non hanno tentato alcuna rapina anche perché avevano chiuso da poco la propria attività commerciale e avevano l’incasso della giornata. Ora il gip ha cinque giorni di tempo per decidere, dopo l’acquisizione del parere del pubblico ministero Laura Reale. L’avvocato Luigi Santioni ha assunto la difesa del quarantaseienne eugubino che si trovava in piazza insieme alla donna aggredita e che ha raccontato di essere stato colpito ripetutamente con calci e pugni recandosi a Branca da dov’è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi.

Massimo Boccucci