Corriere dello Sport-Stadio 21 settembre 2025

di Massimo Boccucci

Stessi punti in classifica e fa un po’ strano. Poi c’è la tradizione neroverde da urlo con 5 vittorie e 2 pareggi in 11 incroci a San Siro. Fabio Grosso ha un’idea: «Proviamo a sovvertire il pronostico che ci vede nettamente sfavoriti». Piedi per terra: «Gara difficilissima, dovremo cercare di fare una grande prestazione perché l’Inter è tra più forti d’Italia e in Europa. Per noi è un ostacolo notevole, ci possono essere delle belle opportunità per dare il meglio». La vittoria con la Lazio ha sbloccato il Sassuolo e lo stesso allenatore che vede i nuovi inserirsi progressivamente: «Ne abbiamo parecchi e devo capire ciò che siamo in grado di fare. C’è tanta strada da fare e dentro questa strada, incontreremo momenti positivi e negativi. Andrà mantenuto l’equilibrio». Thorstvedt titolare? «Su Kristian le sensazioni sono migliori e cercheremo di migliorare il minutaggio gradualmente. Ma non è ancora tempo per partire dall’inizio».

LE DOTI. Grosso sa cosa servirà a San Siro: «Umiltà e coraggio sono già ottime doti da tirare fuori, ci vorrà il meglio di noi. Ci sono le qualità per fare gara, con intensità e buona sorte». Ritrova l’Inter: «Esperienza bella, condivisa con tanti campioni. Ho passato un anno ricco di soddisfazioni, è nato il mio primo figlio, e abbiamo disputato un grande campionato vincendo la Supercoppa». Cosa temere di più: «Sono bravi sulle palle inattive, sanno variare le conclusioni, hanno tiratori da fuori e le difficoltà sono molteplici. Ci vogliono pazienza, coraggio e la bravura di saper stare dentro la partita».

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