L’INCHIESTA
GUBBIO Li hanno individuati, trovati e arrestati dopo minuziose indagini aperte per la denuncia di un’aggressione nel parcheggio di piazza Quaranta Martiri intorno all’una di notte tra il 4 e il 5 settembre scorso con un trambusto che aveva richiamato l’attenzione di presenti nella zona.
In tre dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e tentata rapina in concorso. I carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia a carico di due fratelli, di 36 e 43 anni, originari della provincia di Lecce, e un trentaseienne residente a Gualdo Tadino.
Una coppia, intenta a parcheggiare l’auto, è stata assalita da tre uomini. Due di loro hanno preso di mira l’uomo, colpendolo ripetutamente con calci e pugni mentre gli intimavano di consegnare del denaro. Contemporaneamente, il terzo ha trascinato la trentaseienne in un’area appartata, abusando sessualmente di lei, per poi essere raggiunto da uno dei complici. Le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato il numero di emergenza 112. L’intervento tempestivo di due pattuglie dei carabinieri ha permesso di prestare soccorso alla coppia, poi affidata alle cure del personale sanitario del 118. Sebbene i tre aggressori fossero nel frattempo fuggiti, le indagini condotte dagli stessi militari, guidati dal capitano Pasquale Moriglia, supportate da testimonianze e dalle riprese video della videosorveglianza comunale, hanno portato in breve alla loro identificazione.
Il giudice per le indagini preliminari, condividendo l’impostazione accusatoria della Procura e valutando il pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati, ritenuti socialmente pericolosi. I tre sono stati condotti presso gli istituti penitenziari di Terni e Spoleto. Ieri mattina si è capito subito che stava succedendo qualcosa di rilevante poiché si sono sentite le sirene dei carabinieri. Diverse persone tra corso Garibaldi e via della Repubblica hanno assistito all’operazione condotta anche con l’ausilio dell’unità cinofila, finalizzata a individuare eventuali presenze di droga in un locale del centro.
Massimo Boccucci