Il Messaggero Umbria 18 settembre 2025

LA CERIMONIA

CHIUSI SCALO Non c’entravano in chiesa i familiari, gli amici e colleghi di lavoro, gli appassionati delle moto come lui. Un centinaio si sono presentati proprio con le moto al funerale, raccogliendo l’invito lanciato sui social «nel suo ultimo viaggio tra fratelli di strada e motori accesi». Per salutare “Cottix” hanno dovuto mettere l’amplificazione sul piazzale della chiesa di Santa Maria della Pace a Chiusi Scalo, dove Gabriele Cottini era nato il 27 novembre 1986. C’era praticamente tutta Po’ Bandino, frazione di Città della Pieve, dove Cottix viveva con la compagna Manila e la figlia Nicole di 7 anni, con in testa il sindaco Fausto Risini che ha ricordato quanto fosse collaborativo: «Aveva un rapporto molto costruttivo con il Comune, segnalando opportunità e problematiche».

Le due comunità tra Umbria e Toscana hanno versato lacrime infinite. Il feretro, rientrato da Cremona, era stato esposto nella chiesina adiacente a quella che l’ha accolto per l’ultimo saluto, con in prima fila i genitori, Alfiero e Federica, e lo zio Mario (anzi “Ziaccio”, come affettuosamente il nipote lo chiamava), per quarant’anni vigile del fuoco e ora consigliere comunale. Hanno celebrato il parroco, don Antonio Canestri, vicario generale della Diocesi di Montepulciato-Chiusi-Pienza, con la fianco don Michael Tiritiello, parroco di Po’ Bandino. Don Antonio, 71 anni, molto legato alla famiglia, si è commosso più volte: «Ho visto crescere tutti questi ragazzi, compreso Gabriele. Era socievole, da bambino combinava delle marachelle ma con il sorriso e la giovialità sdrammatizzava e sapeva farsi perdonare». E rivolgendosi alla famiglia: «Ho il dovere di appellarmi alla speranza, ma qui non so come si fa».

Commosso il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini, che ha proclamato il lutto cittadino, e affranta la compagna Manila che ha rimarcato i «dodici anni passati insieme. Tra cose bellissime e difficili ci siamo amati teneramente e ferocemente, con passione e senza limiti. La nostra storia è iniziata a Cascia. Il Signore ti liberi da ogni peso da cui sulla terra non riuscivi a liberarti». C’erano i colleghi della Lodovichi Domenico Spa, dove lavorava e che sosteneva la sua passione sponsor del suo Team BlackSheep, che ne ha ricordato il carattere col quale affrontava le sfide. Nessuna presenza invece dal Cremona Circuit dove domenica scorsa Gabriele ha perso tragicamente la vita nel primo giro alla Dunlop Cup 600, gara della Coppa Fmi, quando partito dalla pole ha perso il controllo della moto all’ottava curva ed è sbalzato in pista senza poter evitare una delle moto che arrivavano da dietro, dopo che le prime erano riuscite a schivarlo.

Massimo Boccucci