Il Messaggero Umbria 17 settembre 2025

LA STORIA

CITTÀ DELLA PIEVE Ci saranno i familiari e tanti amici da Po’ Bandino, frazione di Città della Pieve dove viveva, i colleghi di lavoro della Lodovichi Domenico Spa e appassionati delle moto come lui e che hanno condiviso tante battaglie in pista, quando la salma di “Cottix” arriverà oggi da Cremona, dopo il nulla osta del magistrato, a Chiusi Scalo, dove alle 17 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Santa Maria della Pace, celebrati dal parroco, don Antonio Canestri, vicario generale della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Le due comunità di Umbria e Toscana sono profondamente scosse da quando domenica hanno appreso dell’incidente alla curva 8 del Cremona Circuit “Angelo Bergamonti”, nel Comune di San Martino del Lago, che è costato la vita a Gabriele Cottini (avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 26 novembre) nella tappa della Dunlop Cup 600. Ha perso il controllo dopo essere partito in pole, schivato da sei-sette moto ma investito in pieno dalla successiva, nel gruppo delle 30 in gara impegnate nel primo giro, per un impatto tremendo rivelatosi letale. Stava vivendo il suo sogno dopo che nella tappa precedente, al Mugello, aveva conquistato il primato. Il 14 settembre è un’altra data dolorosissima per il motociclismo: nello stesso giorno del 2024, infatti, ha perso la vita in Germania il pilota Luca Salvadori, al quale è stata poi dedicata la gara di Superbike organizzata per la prima volta al Cremona Circuit la settimana successiva. La tragedia di Cottix si è portata dietro anche la denuncia del suo meccanico di fiducia, Marco Muzio, che dalla pit lane si è precipitato sul posto dell’incidente a circa un chilometro e mezzo, insieme ad Alfiero Cottini, padre dell ragazzo, e ha cercato invano di far sospendere tutte le gare. L’epilogo peggiore è stato accompagnato da un cattivo presagio, raccontato a Andrea Neri, 48 anni, titolare di un’officina ei moto ad Acquaviva, frazione di Montepulciano, in provincia Siena, che ha ricordato come lui e Gabriele Cottini domenica mattina si fossero trovati nello stesso albergo facendo colazione insieme: «Oggi torni a casa presto, gli ho detto, perché la sua gara era tra le prime del programma. E invece a casa non è tornato. Ci siamo incontrati più volte durante la stagione, nelle gare di Coppa Italia, e stava andando bene. Aveva raggiunto un livello che gli consentiva di ben figurare nella Dunlop Cup. Nelle prove aveva fatto segnare il miglior tempo del suo raggruppamento e il sesto assoluto. Quando è successo l’incidente, nel primo giro, stavo ai box a lavorare. La corsa è stata interrotta e c’è stata subito la percezione che fosse accaduto qualcosa di grave soprattutto quando, intorno a mezzogiorno, si sono visti i carabinieri nel circuito». Neri ha riferito anche che il programma della competizione andava avanti e molti, tra i piloti, non sapevano neanche che ci fosse stata una caduta, concentrandosi ognuno sulla propria categoria. «Fino a quando – ricorda -, appena è terminata l’ultima gara, è arrivata la notizia della morte di Gabriele». Sul profilo Facebook, Cottix appare sempre sorridente e perlopiù in tuta da corsa accanto a una moto. Tutti lo vogliono ricordare così.

Massimo Boccucci